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MA TU SI SCEM O SI BBUON....

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
25 Aprile 2020
Non è la prima volta che il Presidente della Regione Campania, De Luca, esterna pensieri forti - a tratti offensivi - solo per far passare tesi molto discutibili per giustificare suoi errori , le sue incapacità e le  incompetenza dei tecnici di cui si avalla. Se la Lombardia piange, la Campania non ride...Ciò che è successo in Lombardia e che ha mostrato tutta l'incapacità organizzativa di una Regione che millantava di avere il migliore sistema sanitario italiano è sconcertante, come è sconcertante appurare televisivamente che tra la Regione Lombardia e la Regione Campania i due Presidenti di Regione colloquiavano e scambiavano suggerimenti su come ipotizzare sistemi sanitari che sempre di più si orientavano sul privato e sui tagli. Con questi Presidenti di Regione è solo grazie alla clemenza della virosi che l'ecatombe non è arrivata nel Sud Italia: a nulla vale fare le sceriffate per far vedere agli occhi dei meno attenti, con esternazioni di dubbia fattura, che a salvare le sorti della Campania è stato il suo porsi da "lanciafiamme". Se De Luca ha salvato la Campania, allora anche Jole Santelli della Calabria, Musumeci della Sicilia, Bardi della Basilicata e poi Sardegna, Basilicata, Molise, Friuli venezia Giulia, Abruzzo,sono stati bravissimi, anzi in qualche caso sono stati pure migliori.....visti i dati sicuramente inferiori in termini di mortalità e contagio. Ma la realtà non è questa , la realtà è un'altra, la realtà è che non vi è bisogno ne di lanciafiamme e ne di "Governatori del regno delle due Sicilie" e che , grazie al buon Dio, la virosi era residuale nel Sud Italia - come già era prevedibile - dal numero di decessi e di contagiati di metà marzo. Pur avendo quasi un mese di anticipo sulla Lombardia è riuscito a fare tutto ed il contrario di tutto generando confusione organizzativa ed esponendo il personale sanitario al rischio di infezione (3.000 infetti su 3.600 positivi tra il personale sanitario , fonte tribunale dell'ammalato) . Tutti gli Ospedali e le Case di Cura , da un momento all'altro, hanno dovuto sospendere le attività e gli Ospedali Pubblici sono stati trasformati in centri COVID senza un minimo di garanzie sui percorsi e sui dispositivi di sicurezza: in Campania , a suon di ordinanze, sono state abolite tutte le malattie, semplicemente ignorate per decreto....Si arrangi chi può!! E ci sono voluti decine di documenti della FISI inviate a tutte le Istituzioni per far capire a questi signori che la virosi poteva essere contenuta in Ospedali dedicati al COVID 19 senza bloccare le attività sanitarie comunque necessarie. Allora, e solo allora, si sono previsti , per la Provincia di Salerno, tre Ospedali COVID quali Da Procida, Scafati ed Agropoli e per quest'ultimo , unico Ospedale con tutti i requisiti, è ancora incerta la destinazione a tale obiettivo. Però , come se si aspettasse una ecatombe, si spendono 16 milioni di euro per costruire davanti agli Ospedali altri Ospedali modulari che , poi, a breve non serviranno più - o meglio - non servono già più...Il risultato, migliore, che ha ottenuto questo "novello salvatore" è quello di far infettare personale e di terrorizzare una intera Regione che , oramai, non va più in Ospedale perchè non lo ritiene sicuro. Ma arriva l'ennesimo anatema....in inverno ci sarà la ricaduta! E certo non bisogna riaprire le attività, ci sarà la ricaduta e perciò spendo, spendo e spendo , e poi se non ci sarà la ricaduta l'ho fatto perchè c'era l'emergenza....Bisogna rendersi conto , come la FISI ha sempre affermato, che il COVID 19 è una infezione inevitabile e che quindi la possibilità di ulteriori focolai e contagi ci sarà sempre e per un diverso lasso di tempo fino a quando non ci sarà una cura o un vaccino veramente sicuro : ci potrebbero volere molti mesi ancora. E allora che fare ? "chiudo la Campania per chi non ha titolo ad entrare!" Altra frase forte , offensiva , ma sopratutto inutile.. Non è che, usando la tattica dello struzzo, mettendo la testa sotto la sabbia risolvi i problemi di virosi ed i problemi di lavoro della Campania caro Vincenzo De Luca, li aggravi solo. Visto che la distanza sociale e il divieto di assembramento funziona ed evita i contagi è possibile ipotizzare il ritorno alla normalità , prima su scala regionale come ipotizzato dalla FISI già da diverse settimane, e poi all'interno delle regioni con meno contagi e poi dopo con il resto d'Italia. Il tutto in sicurezza: se vogliamo riaprire i Bar , ad esempio, non possiamo ipotizzare che funzionino solo per asporto perchè sarebbe inimmaginabile ed inutile. Invece se gli diamo la possibilità , oltre all'asporto, di poter attrezzare di fronte all'esercizio commerciale tavolini e sedie a debite distanze e di limitare l'accesso all'interno solo a poche persone in base ai metri quadri , probabilmente potremmo ipotizzare il ritorno alla normalità. Così anche per gli altri esercizi commerciali diversi dai Bar , quali piccoli artigiani ed altri esercizi in cui si potrebbe accedere con mascherina e guanti. Solo così si può testare se questo tipo di organizzazione può essere bastevole per evitare il contagio e , tenendo sotto controllo i dati dei positivi e dei ricoveri, si può sempre ritornare a fare restrizioni in caso di necessità. Aspettare ancora significa solo che alle migliaia di morti per COVID 19 assommeremo migliaia di altri morti commerciali e suicidi per motivi economici e questi, si, li avremo sulla coscienza. Ora si che la domanda di inizio articolo sorge spontanea e bisognerebbe rivolgerla a chi la ha postulata....Ma tu si scem o si bbuon....? in questa vicenda non ci sono ne eroi e ne vincitori, ci sono solo sconfitti e travestirsi da "ghe pensi mi" (ci penso io) per dirlo alla Lombarda o da "Governatore massimo" non serve a dare pace alla tua coscienza.

Nell'immagine una foto  tratta su questo sito    dove vi è una recensione su De Luca di Roberto Manfredi.



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