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CHIACCHIERE E TABBACCHERE 'E LEGN 'O BBANCO E NAPULE NUN S'IMPEGN

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 17 Aprile 2020
Ancora una volta  oggi abbiamo dovuto subire il monologo di De Luca senza diritto di replica. E' questo il segno di una Italia che non va....E' la rappresentazione figurata delle peggiori dittature , dove il "reggente" comunica ai suoi sudditi a quali disposizioni dovranno attenersi per il giorno dopo, in una Regione dove le libertà individuali sono divenute oramai alla mercè dell'umore di una singola persona in preda ad un delirio di onnipotenza e di catastrofismo utilizzato solo ed esclusivamente per fini personali ed elettorali. E' la volta delle spiagge libere ....dimenticatele! al mare si va solo quando e come voglio io....solo in lidi attrezzati...e chi ha la possibilità va e chi no lo prende al solito posto....Discorsi da Stato di guerra e non da Stato di emergenza che , badate, si può dichiarare solo in presenza di una guerra....Ma veniamo ai fatti e capiamo perchè non si è in uno Stato di emergenza: i dati in Regione Campania sono ben lontani da essere preoccupanti o forieri di tragedie , sempre acclamate in questo mese , ma mai conclamate. 3.951 casi di coronavirus che , da 15 giorni ovvero dal 30 di marzo, sono aumentati di 2.000 ( da 1952 a 3.952) con 76 persone in terapia Intensiva ed oltre 40.000 tamponi e che dimostrano quello che da un mese diciamo: è una infezione che in Campania è residuale. Come diciamo , da un mese, che il vero pericolo è nell'Ospedale perchè non ci sono dispositivi di sicurezza idonei , fatto questo che ha generato ben 3.000 infetti su 3.600 infezioni......  Sappiamo pure che è una infezione "inevitabile" e che , cioè, non sarà facile debellare perchè la quasi totalità delle persone dovranno avere un contatto con la stessa quando si apriranno le frontiere regionali ed internazionali , come sappiamo pure che per il 60% - 80 % delle persone tale virosi passerà senza che le stesse possano accorgersene. E allora cosa fare? chiudiamo tutto e per 2 anni ci nascondiamo come topi sperando che non ci attacchi per poi , tra due anni, avere lo stesso rischio? ipotizziamo di attendere un vaccino che poi non assicura , comunque, una copertura totale? Queste sono le domande che ci poniamo giorno dopo giorno e che alle quali questi esimi politici non sanno rispondere. E giù a terrorizzare la popolazione....e De Luca non risparmia i dettagli più macabri : "si muore tra atroci sofferenze soffocati!"  Vorremo capire da questo insigne scienziato se , quando si muore, si può morire di una morte bella o una di una orribile o se morire è sempre una brutta cosa mai semplice poichè avviene sempre per arresto cardiocircolatorio. E se si muore così orribilmente perchè, sopratutto, non ha protetto gli Infermieri , i Medici ed il personale sanitario con dispositivi idonei e con percorsi idonei , forse perchè gli stessi possono morire? 3.000 sanitari su 3.600  contagiati sono il segno della sua incompetenza e del suo fallimento....Ma veniamo a quello che si può fare ed a quello che si deve fare senza creare allarmismi terrorizzando persone e destinando agli arresti domiciliari milioni di cittadini e migliaia di esercizi commerciali. Le misure di distanziamento sociale sono efficaci e vanno mantenute pure per un tempo lungo insieme al divieto di assembramento; gli accessi a tutte le attività commerciali e industriali vanno garantiti a tutti i lavoratori ed ai clienti dettagliando percorsi , numeri di accesso e modalità. Bisogna lavorare perchè lo Stato (lo abbiamo capito) concede insieme all'Europa solo prestiti e/o elemosine che non garantiscono cittadini e imprese; nelle imprese e nelle industrie , ma  anche nelle grandi realtà commerciali si può e si deve entrare limitando il numero di persone e prevedendo dispositivi di protezione e set per il lavaggio delle mani; vanno tutelati gli anziani nel miglior modo possibile prevedendo permessi speciali per figli e parenti prossimi per l'accudimento e per il disbrigo di commissioni (pagamento bollette, spesa ecc.) e vie prioritarie, differenziate e dedicate di accesso al sistema sanitario. Queste sono misure bastevoli e che non comprimono i diritti a nessuno rendendo consapevoli , e non terrorizando, i cittadini alla massima osservanza di queste poche ma condivisibili regole che diventerebbero subito patrimonio di tutti e che responsabilmente , come già gli italiani hanno dimostrato, si possono ottemperare. Non si possono mascherare i fallimenti mettendo agli arresti domiciliari tutti e bisogna sempre contemperare i diritti costituzionali alla salute con i diritti alle libertà individuali. In questa Italia , a parte la barzelletta De Luca, tutti hanno fatto una magra figura  - la Lombardia è un altro esempio di gestione avventata -  con una unica Regione che ha dato e da lezioni di vita a tutti: il Veneto, dove con competenza e serietà il governatore ha saputo dare risposte immediate non andando mai in panico pur in presenza del primo focolaio di infezione e , lì, già si pensa di aprire tutto. De Luca prendi lezioni.....     



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