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ASL SALERNO: INDETTA MOBILITA' PER SOLI TITOLI PER 130 INFERMIERI E 100 OSS, DUBBI E PROBLEMATICHE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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E' stata bandita con delibera sotto indicata, dalla ASL di SALERNO una mobilità interregionale (tutta Italia) per n 130 CPS Infermieri e n 100 OSS.
Pur apprezzando il tentativo posto in essere dall'attuale Direttore Generale, la FISI non può non notare alcune gravi incongruenze ed approssimazioni nella predisposizione degli atti. Una mobilità in entrata di personale in una Azienda sanitaria la si predispone attraverso un ipotesi di fabbisogno di personale ed una dotazione organica che al momento nella ASL di SALERNO non è stata predisposta. Ciò a significare che non si è proceduto ad individuare in maniera ufficiale attraverso atti organizzatori pubblici il fabbisogno di personale per attività e Presidi, potendo così essere incongruenti i numeri di personale citati negli allegati rispetto alle reali esigenze. Prova di ciò è dato dal fatto che per l'Ospedale di Roccadaspide non è previsto alcun rinforzo e che per gli Ospedali di Oliveto Citra, Eboli - Battipaglia i numeri indicati sono risibili. Per ciò che attiene all'Ospedale di Agropoli, invece, è da rappresentare che il personale previsto a rinforzo non può provenire dall'esterno ( 15 Infermieri e 12 OSS) senza aver prima provveduto ad acquisire la non disponibilità al trasferimento del personale deportato a suo tempo quando fu chiuso l'Ospedale di Agropoli (accordo OO.SS. - Regione Campania)  Si apprezza, invece, la scelta di stilare la graduatoria dei partecipanti alla mobilità per soli titoli, onde selezionare personale con curricula adeguati ed in modo trasparente. Si nutrono perplessità per la richiesta agli aspiranti di un nullaosta preventivo da parte delle Amministrazioni di appartenenza pur non essendo colpa della ASL tale requisito richiesto non si può , però, prevedere l'impatto sulle Amministrazioni di appartenenza. Infatti Il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, apporta modifiche significative all’articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, articolo che disciplina la mobilità esterna dei dipendenti pubblici, eliminando l’assenso prima richiesto dei direttori della struttura di appartenenza e di quella di destinazione. Non è però purtroppo eliminato l’ assenso dell’amministrazione di appartenenza. Tale assenso, che continua ad essere condizione ineludibile per poter concretizzare il trasferimento ad una diversa amministrazione, non può peraltro essere negato in modo arbitrario, ma solo laddove si determini, con la concessione del trasferimento, un danno oggettivo alla funzionalità dei servizi che con l’apporto del dipendente che chiede di essere trasferito vengono garantiti. Saranno le ASL di appartenenza degli aspiranti al trasferimento presso la ASL di SALERNO a rilasciarlo?




DEMANSIONAMENTO INFERMIERI E CARENZA OSS LA FISI DENUNCIA

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Chiesto dalla FISI/FIALS al Presidente dell’IPASVI ispezioni direttamente sui luoghi di lavoro e forti azioni di tutela del decoro dei professionisti infermieri con denuncia dei responsabili aziendali delle aziende sanitarie ai competenti organi nei casi accertati dall’IPASVI di demansionamento e di lesione del decoro della professione. L’ispezione è stata chiesta sia sul settore pubblico che accreditato “stiamo assistendo” dichiara il Responsabile della FISI – FIALS Rolando Scotillo “ad un utilizzo da parte delle aziende spesso in abuso, come il caso di Nocera, del profilo dell’Infermiere che in taluni casi è costretto a supplire attraverso ordini di servizio a dir poco illegittimi, pressioni psicologiche verticali (superiori) e per senso del dovere verso il cittadino – utente figure ausiliarie di atavica memoria.” Ma gli abusi non finisco qua, è di qualche giorno fa una lettera durissima della nostra sigla sindacale che chiedeva l’utilizzo in Ospedale del personale OTA in forza alla ASL di SALERNO, personale questo fatto oggetto di recente trasformazione da part time lavorativo a full time ora utilizzato in mansioni amministrative,  a cui veniva risposto - con nota a firma del Responsabile del personale - di non poter dare seguito alla richiesta per la sussistenza del diritto di scelta degli operatori (?). Su 1811 posti letto ospedalieri sono previsti negli Ospedali circa 590 OSS nel mentre sono in dotazione circa 380 OTA/OSS di cui molti collocati in mansioni non proprie e/o amministrative presso CUP, Ticket e servizi amministrativi senza che si sia determinata per essi una inabilità alla mansione nel mentre si “pretende” dagli Infermieri di sostituire pari personale. Anche nell’accreditato vi è la stessa situazione, pochi Infermieri e OSS quasi inesistenti e si pretende poi dagli Infermieri che non effettuino pause nella prestazione lavorativa e che nei fatti sostituiscano il personale ausiliario ed OSS, siamo in una giungla in cui nessuno controlla mentre anche in presenza di denunce penali di carenze diffuse di personale la Magistratura dorme aspettando forse il morto o i morti. Alla ASL è stato chiesto un urgente incontro per la esatta definizione degli organici e per la assunzione di personale OSS, anche su questo siamo alle solite: come già denunciato precedentemente dalla nostra sigla sindacale si è appaltato un servizio di ausiliariato e logistica molto meno necessario ed urgente rispetto alla necessità di avere personale OSS solo evidentemente per clientela. Anche questo caso è stato denunciato in Procura e non è dato sapere al momento chi stia indagando e su cosa stia indagando e tra gli operatori, oramai, vi è nei confronti della autorità giudiziaria una scoraggiante sfiducia. “Intanto valuteremo insieme alla RSU Aziendale delle azioni più forti” continua Scotillo “È ora di finirla, che i Direttori Generali tornino alle loro mansioni e cioè ad istituire ed a programmare idonei livelli di assistenza e di personale e che i Magistrati tornino ad amministrare giustizia punendo chi utilizza danaro pubblico impropriamente o per fini personali e di clientela invece di girarsi dall’altra parte. Nei casi di omicidio assistiamo spesso a condanne attraverso processi indiziari, non è possibile che in sanità anche attraverso indizi non si riesca a prendere con le mani nella marmellata i Dirigenti infedeli ed a condannarli, sembra tutto molto strano specialmente a Salerno. Chi vuole intendere, intenda.”
 Nota di risposta dell'IPASVI                              Nota FISI FIALS  




INFERMIERE JOLLY O MEDICO JOLLY? QUALE SOLUZIONE IN ATTESA DI NUOVO PERSONALE?

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Ha destato molto rumore la vicenda dello sventurato ordine di servizio emesso dal responsabile della UOC di Medicina del Presidio Ospedaliero di Nocera con il quale si disponeva che "in caso di mancanza di personale OSS il personale infermieristico deve garantire le stesse funzioni dell'OSS" quasi come se l'Infermiere fosse un Jolly da utilizzare sotto qualsiasi forma. Ad essere sotto accusa, più che il Responsabile della UOC di Medicina che ha pronunciato un ordine di servizio scellerato, è tutto il sistema anche perchè appaltando servizi di ausiliariato e non prevedendo assunzioni di personale OSS vi è un vuoto di mansioni che qualcuno dovrà pure espletare. "La soluzione escogitata dal responsabile della UOC è sicuramente percorribile" esclama ironicamente il responsabile della FISI - FIALS Rolando Scotillo che fa anche una parodia " tenendo presente che  il ruolo  e le competenze dell'infermiere si assommano nella responsabilità  dell'assistenza generale infermieristica,  e che quelle del Medico si assommano nella diagnosi e cura delle patologie che colpiscono l'uomo e nella tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, e che per nessuna delle due professioni è previsto di adempiere anche ai compiti dell'OSS nulla e nessuno  vieta che la cosa possa essere fatta contestualmente e contemporaneamente da tutte e due le figure e pertanto anche il Medico potrebbe sostituire il personale OSS. Casomai si potrebbe, con un ordine di servizio emanato dall'Infermiere che essendo responsabile della assistenza generale,  comunicare che essendo assente la figura dell'OSS  viene disposto che il personale Medico espleti le funzioni di OSS." A parte le ironie e le parodie, la nostra Organizzazione ha inviato una nota alla ASL di SALERNO ed al Presidente dell'IPAVI Cosimo Cicia chiedendo a tutela della professione Infermieristica un sopralluogo formale dell'IPASVI direttamente sui luoghi di lavoro della Sanità Pubblica ed Accreditata ove raccogliere tutte le denunce del personale ed ipotizzare un deferimento alle autorità competenti dei soggetti che pur essendo abilitati a risolvere le problematiche per inerzia o per risparmio non lo fanno. "Se ciò avverrà" termina Rolando scotillo "Ci costituiremo con l'IPASVI ed i dipendenti, atteso che è da anni che denunciamo carenze di organico e demansionamento."




ASSUNZIONI ASL, IN ATTESA DI DATI CERTI ED OCCUPAZIONE VERA.

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Laconica la risposta del capo del personale della ASL SALERNO ai sindacati ed alla RSU alla richiesta di assunzione di personale : "La Direzione Generale per la Tutela della salute del Servizio Sanitario Regionale con decreto del 22 giungo 2017 ha autorizzato, tra l'altro, l'Azienda al reclutamento delle seguenti ulteriori figure professionali : n. 50 CPS infermieri,  n. 7 CPS tecnico sanitario di radiologia medica, n. 7 CPS - tecnico sanitario di laboratorio emdico e n. 5 CPS ostetrica. Per tali figure sono state già avviate le procedure per l'ulteriore utilizzo delle gradauatori finora utilizzate. Con separati ulteriori provevdimenti si procederà per l'avvio delle procedure per il reclutamento di n. 4 tecnici della riabilitazione e n. 1 tecnico dei neurofisiopatologia nonchè di n. 30 operatori socio sanitari. saluti. F.Avitabile" . Non si sa da dove provengono questi numeri, come al solito in Italia si dettano numeri più per far capire che qualcosa si muove che , come dovrebbe essere, su calcoli matematici e ipotesi di fabbisogno di personale frutto di un bisogno certo e non presunto. "Quando non si ha un modello sanitario certo da applicare, non si procede ad una ricognizione interna ed a una consequenziale riorganizzazione  ed ottimizzazione del personale si rischia di assumere <100> persone per trasferimento da altre realtà della nazione al solo fine di accontentare solo qualcuno con lo scorrimento di qualche graduatoria. Il reperimento di 30 operatori OSS , invece, rappresenta uno schiaffo  al profilo Infermieristico della ASL che per poter lenire il continuo demansionamento della figura avrebbe bisogno di almeno 300 OSS " laconicamente dichiara Rolando scotillo della RSU FISI FIALS




APPALTO PULIZIA, SANIFICAZIONE ED AUSILIARIATO ASL SALERNO: TRA PARENTOPOLI E VIOLAZIONI DEI LIMITI DI UTILIZZO DEL LAVORO PART TIME VI È POCO DA STARE SERENI.

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Non si capisce tutta l’allegria esternata da qualche organizzazione sindacale che si dimostra soddisfatta di come stanno andando le cose per il rinnovo del Contratto di appalto nella ASL di SALERNO che, finalmente, sarà unico tra il servizio di pulizia, sanificazione e quello di ausiliariato. La domanda sorge spontanea: ma dove erano quando sono state ridotte le ore di lavoro e di pulizia ai dipendenti che si occupavano di pulizia - oramai tutti a part time -  e quando è stato assunto nuovo personale in veste di ausiliari senza titoli alcuno è “stranamente” con diversi di loro nuovi assunti, parenti di dipendenti e sindacalisti. La violazione dei limiti di utilizzo del lavoro part time è stata denunciata dalla nostra sigla sindacale e si è ora in attesa della dovuta ispezione che dovrà sancire se vi è violazione della norma e che, evidentemente, in caso di positività implicherà anche una corresponsabilità della ASL che sicuramente sapeva poiché aveva l’obbligo di vigilare. Allo stesso modo la ASL era a conoscenza dell’art 10 del capitolato di appalto che imponeva alla ditta subentrante l’obbligo di acquisire entro il limite del nuovo fabbisogno nell’ambito delle varie categorie, qualifiche e livelli di personale già operante presso questo ultimo appaltatore cosa che in qualche parte è stata fatta con lo sdoppiamento del contratto mentre in altre realtà si è preferito solo ridurre le ore di lavoro per impiegare nuovo personale forse per accontentare qualcun altro. “La mancanza di trasparenza negli appalti e nelle proroghe del servizio attivate dalla ASL è l’unico fattore comune finora riscontrato” esordisce la Responsabile FISI Commercio Terziario e Servizi dott. essa Antonella Pelella che continua “non essendo necessario alcun titolo per l’assunzione di   personale ausiliario  ben poteva - ai sensi dell’art 10 del capitolato di appalto - la ASL imporre al nuovo appaltatore l’assunzione del personale che si occupava  dell’ausiliariato ( ad esempio le dipendenti del Presidio Ospedaliero di Eboli) e garantire agli stessi un orario di lavoro completo e che nel frattempo avevano anche acquisito corsi di specializzazione  invece di assumere nuovi dipendenti sena alcun titolo. C’erano motivi diversi che noi non sappiamo che hanno impedito ciò?” a rincarare la dose Rolando Scotillo, Responsabile nazionale della FISI “Ci sono una serie di denunce da parte della nostra sigla sul malcostume adottato nella ASL a riguardo delle assunzioni di personale nelle ditte esternalizzate e vi è una Procura della Repubblica ancora dormiente pur essendo stato rubricato il reato. Tra le altre cose non si capisce perché qualche organizzazione confederale  afferma in un comunicato stampa che la eventuale scelta della ASL di aderire alla gara CONSIP avrebbe generato tagli di personale e abbassamento del servizio terrorizzando senza alcun motivo il personale, né si capisce perché sempre secondo questa sigla  la suddivisione degli appalti in pulizia, sanificazione e ausiliariato con l’applicazione del doppio contratto agli operatori addetti avrebbe cagionato danni economici agli operatori e malfunzionamento del servizio e poi, stranamente,  gioisce per l’unificazione degli appalti considerando positiva questa scelta: il fatto che gli operatori lavorino sotto uno stesso datore migliora le condizioni di lavoro e di paga? o sarà sempre la stessa canzone, ovvero si assumeranno nuove persone per accontentare qualcuno e si eviterà di aumentare l’orario di lavoro al personale esistente. Aspetteremo gli esiti dei sopralluoghi dell’Ispettorato e che la Procura della Repubblica si esprima sulle denunce, intanto per essere soddisfatti vorremmo vedere tutti i dipendenti a full time invece che a 18 ore settimanali come sono allo stato attuale.”



ASSICURAZIONE RISCHIO PROFESSIONALE TUTTE LE FIGURE SANITARIE: UN ALTRO ANNO DI SERVIZI.

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Anche quest'anno, oltre 1.000 colleghi associati FISI ( Infermieri , TSRM, TSLB, Fisioterapista, Ostetrica ecc.) afferenti alle 16 professioni sanitarie , saranno assicurati per Responsabilità Civile Professionale in caso di incidenti per 2 milioni di euro con ASSINFERMIERI. Il tutto nel costo della tessera senza dover anticipare nulla. Entro il 30 luglio 2017 la nostra Organizzazione provvederà al pagamento a saldo e con copertura fino al 30 giugno 2018 di oltre 1.000 quote assicurative garantendo un altro anno di tranquillità lavorativa ai nostri colleghi. A questi fortunati colleghi si affiancheranno i colleghi della CSA SANITA' con cui la nostra organizzazione si è fusa. Nel costo della tessera la nostra Organizzazione garantisce una assicurazione per rischio civile professionale gratuita e corsi di formazione gratuita . Su www.fisiformazione.it sono previsti corsi ecm gratuiti per 25,5 crediti ecm per gli associati alla CSA SANITA' ed è possibile partecipare, sempre in maniera gratuita a tutti i corsi residenziali ecm previsti dalla nostra organizzazione su tutto il territorio nazionale. Per il 2018 , poi, stiamo pensando ad altre garanzie e tutele in aggiunta a quanto già in nostro possesso per un 2018 a massima tutela integrata per le professioni sanitarie e non solo. Resta con noi e ne vedrai delle belle!! Se sei un quadro sindacale di altro sindacato e sei insoddisfatto della tua organizzazione, chiamaci e potremmo decidere insieme cosa è meglio per te e per il tuo territorio,  gli altri non ti daranno mai voce, noi si....    



ASL SALERNO : ATTENZIONE, SINDACATI FARLOCCHI ALLA RISCOSSA……

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ATTENZIONE, SINDACATI FARLOCCHI ALLA RISCOSSA……
A quanti sono dipendenti degli ospedali di Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra e Roccadaspide dedichiamo questa allerta che dobbiamo far girare in tutta la ASL ad ogni persona che conosciamo. Sindacati farlocchi, ovvero falsi sindacati che tutto tutelano tranne che i lavoratori, non disdegnano altri Ospedali ma sono intenzionati ad adescare dipendenti sprovveduti negli ospedali della valle del Sele in quanto poco presenti. Nella strategia di adescamento ed in vista del rinnovo delle RSU del marzo 2018 fanno finta di interessarsi alle condizioni di lavoro dei dipendenti, in special modo infermieri, arrivando finanche a scrivere lettere a Direttori per denunciare condizioni di lavoro poco ottimali sapendo che, comunque, non faranno niente fino a marzo 2018 scomparendo definitivamente dopo questa data. Sono stati visti aggirarsi in questi ospedali promettendo incarichi di Coordinamento e posizioni organizzative paventando conoscenze dirette ed ipotizzando finanche che le Commissioni di esame sono manovrabili da loro… Chiedono in cambio, in alcuni casi ottenendolo, un “impegno” per il loro sindacato in termini di iscrizione e li nominano “responsabili sindacali” sapendo che non gli riconosceranno nessun potere.  Mi raccomando, solo dei coglioni possono credere alle loro promesse da marinaio, se vi avvicinano domandategli se hanno ricorso come la FISI  al TAR della Regione Campania contro il piano ospedaliero che sta massacrando gli utenti ed i dipendenti degli Ospedali della valle del Sele e del Calore a tutela di migliori condizioni di lavoro e di personale, domandategli pure se hanno ricorso contro il furto dei 13 milioni di euro da parte della regione Campania che dal 2011 al 2015 ha sottratto risorse al comparto e regalato le stesse cifre in ALPI ai Medici : noi della FISI abbiamo supportato e presentato su questo ennesimo furto un ricorso al Presidente della Repubblica che attualmente è al Consiglio di Stato in attesa di giudizio, loro? Noi abbiamo denunciato il malcostume delle nomine dei Coordinamenti, noi abbiamo denunciato parentopoli nel caos delle ditte di ausiliariato, noi stiamo denunciando lo sfruttamento dei dipendenti delle ditte di pulizia, loro invece hanno venduto i dipendenti, politicamente hanno chiesto posti di lavoro nelle parentopoli che si sono costruite nel tempo, non hanno mai fatto un ricorso contro le condizioni di paga e di lavoro …..quando vengono  a farvi proposte ed a dirvi “noi contiamo loro no” fate un segno di croce con le mani e ditegli vade retro satana…noi l’anima per 30 denari non la vendiamo….




UNIFICAZIONE DIREZIONI SANITARIE PRESIDI OSPEDALIERI DI EBOLI E BATTIPAGLIA : MOLTIPLICATI I PROBLEMI.

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A quanto pare siamo di fronte all'ennesimo Capataz che vuole arrogarsi finanche il diritto di decidere su accordi decentrati applicandoli con il solo intento di risparmiare oltremodo sulla pelle dei lavoratori. Ancora una volta, il dott. Minervini, disconosce leggi e regolamenti determinando unilateralmente lui stesso organici necessari ed accordi sindacali interpretati a ribasso. Che dire, complimenti a chi - sapendo come avesse lavorato finora - lo ha nominato "Medico di Presidio" anche a Battipaglia facendo letteralmente fuori il precedente Direttore Sanitario "confinato" in terra di agro - nocerino - sarnese. Ma veniamo alle "genialate" di questo grosso Direttore Sanitario che sugli Infermieri avrebbe normato che : a notte di 12 ore corrispondono n 2 giorni di ferie in caso di richiesta ferie su turno notturno; i lavoratori turnisti sono lavoratori su 5 giorni, ma quando prendono le ferie sarebbero lavoratori su 6 giorni. Stante a queste genialate, ogni dipendente può scegliere se , in caso di malattia, allungare la malattia anche se si è guariti dichiarando il falso solo perchè per coprire un turno di 12 ore ci vogliono 2 giorni di malattia , o in alternativa recuperare 6 ore dopo essere guarito oppure ancora aggiungere 6 ore di ferie......Ma dove è stato finora questo genio? e perchè non lo facciamo diventare Direttore Generale? risolveremo tanti problemi....
"Stiamo attenti" dichiara Rolando Scotillo responsabile FISI FIALS "potremmo assistere ad una Minerviniade, dopo la problematica dell'ausiliariato che ha generato tante polemiche e denunce siamo passati ad atti unilaterali da Direttore Generale, chissà tra qualche tempo cosa sarà capace di fare.....ma noi staremo attenti..."  




AMBULATORIO CONTINUITÀ ASSISTENZIALE PEDIATRICA:TRA LUCI ED OMBRE, LA PROPOSTA DEI COMITATI

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La battaglia per la riapertura della Ostetricia  ( perlomeno per il parto naturale) e per la riapertura della Pediatria nel Presidio Ospedaliero di Eboli portata avanti dal Comitato delle Associazioni della valle del Sele per la salute pubblica e dalla FISI/FIALS , non può che accogliere favorevolmente l’idea di instaurare una continuità assistenziale pediatrica diurna sulle 12 ore (8.00 – 20.00) nelle giornate festive e prefestive, anche se la richiesta era quella di avere perlomeno un Pediatra H 12 allocata presso il Pronto Soccorso di Eboli anche nei giorni feriali. Un aspetto positivo della vicenda è che effettivamente nelle giornate festive, quando i Pediatri di base non lavorano, vi è nella zona di Eboli un “filtro” che eviterebbe l’affollamento nell’Ospedale di Battipaglia. Il lato negativo è che di notte e nei gironi feriali non vi è copertura se non quella dei Pediatri di base molte, troppo volte insufficiente. Dal lato dei costi analizziamo che questo progetto di continuità assistenziale pediatrica in un anno per 13 festivi infrasettimanali e per 52 domeniche e 52 prefestivi per un totale di 117 giornate a 12 ore, porterebbero le ore prestate dai P.L.S.  (Pediatri di Libera Scelta) pari a 2.808 ore ed avrebbero un costo di 140.400 € (50 € ora per 2 unità) oltre al costo dell’assicurazione RCT/O ed a un infermiere dedicato. Il costo dell’infermiere dedicato è pari ad un impegno orario di 2.808 ore annue per un ulteriore costo di € 50.000 oltre oneri accessori. Il costo totale, quindi, supera i 200.000 € annui. Vi è da valutare, inoltre, che i P.L.S. potrebbero valutare solo i codici bianchi e nel caso di complicanze dovrebbero consigliare ai piccoli pazienti ed ai loro genitori di rivolgersi al Presidio Ospedaliero di Battipaglia, differendo questa tipo di organizzazione del servizio da un Pronto soccorso pediatrico.   Luci ed ombre, quindi, a parere delle associazioni componenti il Comitato per la salute Pubblica e per la FISI/FIALS che sta promuovendo questo percorso di tutela a favore delle riaperture dei servizi chiusi oramai già da qualche anno e che hanno reso le prestazioni ostetriche e pediatriche nel territorio della valle del Sele insufficienti in termini di qualità ed assistenza. Ma non solo polemiche: il Comitato per la salute pubblica passa alla fase propositiva. Rolando Scotillo, tecnico del Comitato nonché responsabile dell’Associazione FISI/FIALS componente il Comitato, ritiene che con gli stessi fondi la ASL di Salerno possa garantire la presenza di almeno 3 Pediatri H12 e per 365 giorni l’anno: “il costo di un Pediatra, compreso di oneri accessori si aggira intorno ai 73.000 € , quindi si pagherebbero con gli stessi fondi per l’ACAP circa 3 Pediatri e si potrebbe prevedere nel Pronto Soccorso di Eboli , che è provvisto di  Astanteria, una stanza con percorso pediatrico dedicato che svolga anche le funzioni di Day Hospital.” Rosa Adelizzi dichiara in qualità di Presidente del Comitato “la ASL ha dichiarato nella delibera che ha previsto l’apertura dell’ACAP che di notte ci sarebbe un afflusso minimo di bambini al pronto soccorso di Battipaglia e che il problema si pone nei giorni festivi e prefestivi quando i Pediatri di base non operano prestazioni ambulatoriali, pertanto con gli stessi costi si può prevedere un Pronto Soccorso H 12 dalle 08.00 alle 20.00 presso l’Ospedale di Eboli mentre dalle 20.00 alle 08.00 della mattina successiva  interverrebbe il Presidio Ospedaliero di Battipaglia.” La proposta verrà inviata alla Direzione strategica della ASL in questi giorni per una valutazione approfondita ed una auspicabile e motivata risposta ai Comitati. Restiamo in attesa.



PIANO OSPEDALIERO ED ATTO AZIENDALE ASL SALERNO: ULTERIORE RICORSO AL TAR CON MOTIVI AGGIUNTI, RICHIESTA LA SOSPENSIVA DI TUTTI GLI ATTI.

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Impugnato il D.C.A. n 1 /2017 che approva definitivamente l’atto aziendale della ASL di SALERNO e richiesta la sospensiva di tutti gli atti prodotti dalla Regione e dalla ASL di Salerno al TAR della Regione Campania. Impugnati, quindi, per illegittimità derivata tutti gli atti collegati al Decreto n 33 (Piano Ospedaliero)  quale la deliberazione n 173 del Direttore Generale della ASL di SALERNO (riapprovazione atto aziendale), D.C.A. n 7/2017 (programma di edilizia sanitaria), deliberazione n 136/2017 (Presidio Oliveto Citra, provvedimenti), deliberazione n 182/2017 (atto aziendale, Presidi di Eboli e Battipaglia, provvedimenti).
Facendo seguito alla fiaccolata di protesta del 17 febbraio u.s., il Comitato per la salute Pubblica della Valle del Sele, la FISI, ed i dipendenti – utenti dei Presidi Ospedalieri della Valle del Sele (Rufo Carmine, Rolando Scotillo, Vito Mirra, Cosimo Pagano) hanno inteso impugnare l’atto definitivo di approvazione dell’atto aziendale della ASL di SALERNO che mortifica i cittadini della intera Valle del Sele (Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra e Roccadaspide). 230.000 abitanti afferenti ai Distretti Sanitari di riferimento che arrivano ad oltre 300.000 abitanti, se si contano gli ambiti sociali in cui insistono gli Ospedali, a cui non viene riconosciuto come sarebbe spettato un Presidio DEA di I° livello come Nocera e Vallo della Lucania, ma a cui residuano 4 Ospedali “ibridi” e di complessità inferiore e con 400 posti letto in meno. “Questo piano non piace ai cittadini, piace solo a quella parte della politica che lo ha approvato e con essa a quei Sindaci che fanno uso del cambio bandiera fregandosene di tutelare gli interessi della popolazione che governano.” Dichiara Rolando Scotillo “qualche Sindaco dovrebbe spiegare, invece di fare mediazioni a ribasso, perché non ha preteso quello che spettava al territorio e perché non si è costituito insieme al Comitato, insieme alle associazioni cittadine, insieme alla FISI ed insieme al Sindaco di Roccadaspide. Anche qualche sigla della Dirigenza medica, si incomincia a preoccupare e teme che ci siano solo chiusure e rideterminazioni di servizi a ribasso, ed intanto la politica tace ed i Sindaci tacciono, la domanda sorge spontanea…..che si siano già venduti il territorio per 30 denari? Noi intanto, fino alla fine, tuteleremo il nostro territorio e nel caso all’esito della sentenza avessimo ragione, tanti politici dovranno spiegare alla popolazione i tanti perché rimasti senza risposte .”   
Ricorso presentato                                          Lettera O.S. Area Medica




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