NOTIZIE ASL SALERNO - Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali

FEDERAZIONE
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STULTORUM MATER SEMPITER GRAVIDA

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
I detti latini, il più delle volte, non sbagliano poichè fotografano in una espressione letterale la verità che voglionio rappresentare. Stiamo parlando di "Peppe Rinaldi" e di "EOLO PRESS" e stiamo parlando della vicenda "ISES" e "NUOVA ISES" che il predetto "giornalaio" confonde ogni volta appositamente. Un giornalista , o perlomeno un giornalista che voglia ritenersi tale, deve sempre attenersi ai fatti e non scivolare su squallidi commenti alle persone che dequalificano la professione che intende rappresentare: termini come : "osservatori raccogliticci, giornalisti che non leggono, disperati in buona fede e sindacalisti genere «braccia sottratte all’agricoltura»" qualificano un personaggio che , non avendo nulla di serio da dire, attacca le persone, è felice se qualcuno perde il posto di lavoro e se un accreditamento va da un'altra parte ( la tua o quella dei tuoi amici?). Queste "braccia rubate all'agricoltura" ti vogliono rappresentare che chi ha generato il buco di 12 milioni ( vecchia ISES ed amministratori precedenti) di euro deve pagare il conto - e di questo ne saremmo tutti contenti - e non chi volendo conservare il proprio posto di lavoro sta combattendo con la propria pelle e sulla propria pelle una battaglia di dignità e che sta restituendo soldi all'erario. Però dobbiamo fargli anche dei complimenti......il signor Peppe Rinaldi conosce bene la situazione "NUOVA ISES" e la conosce tanto bene da arrivare a dire che "E' in arrivo un Decreto di non accreditabilità"  mentre il Commissario della ASL di SALERNO (legale responsabile della ASL) nulla conosce di questo Decreto....Caro Peppe Rinaldi : chi te lo ha detto? l'amico che ti suggerisce le cose da dire contro i lavoratori e contro la Coop. per chissà quali fini, De Luca in persona o chi? e perchè tanta acredine nelle tue parole , è solo per un "senso di giustizia" portato all'esasperazione o perchè hai altri interessi. Questa è la prima puntata, approfondiremo questa tematica nella seconda puntata, può darsi che troviamo anche delle "motivazioni" a questi attacchi. Io posso rappresentare degnamente la categoria dei "sindacalisti braccia rubate all'agricoltura" e ne ho onore perchè l'agricoltura è una attività di produzione primaria molto importante , anzi essenziale, mentre tu rappresenti in pieno il detto latino che ti traduco: "la madre degli imbecilli è sempre incinta" e tu Peppe Rinaldi sei e resterai un imbecille....



LA PRESIDENTE FNOPI CHIARISCE: IL CASO SALERNO E' ILLEGITTIMO.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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A fare luce sulle dichiarazioni espresse nella X conferenza Nazionale dell'Ordine a Bologna dal Presidente della FNOPI è la Presidente stessa che con apposita nota tranquillizza gli animi: "ha fatto bene il sindacato ad intervenire"  , sono le parole di Barbara Mangiacavalli . Le "posizioni contendibili"  sono quelle in cui non è la professione ad identificare il Dirigente, ma la capacità del professionista di ricoprirla. Nel caso Salerno è la professione ad identificare il Dirigente e quindi è illegittimo ciò che viene perpetrato e che dimostra "il malcostume" di alcune , troppe, aziende sanitarie.
Ringraziamo la Presidente di aver chiarito l'arcano che ha tratto fonte , forse, da una estrapolazione ristretta di un discorso più ampio. Noi , intanto, notificheremo il tutto all'Azienda Ospedaliera di Salerno chiedendo a voce alta di terminare "un malcostume" che sta andando troppo in là delle competenze del management che regge l'azienda salernitana.



jesce jesc signurine c'adda tras u pellegrin...

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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Mai come in questo caso un detto napoletano scandisce perfettamente una situazione che ha del grottesco....se non fosse vera... e che dire in una Regione governata dalla sinistra , vicina ai lavoratori ed al pubblico (si fa per dire) il cui il Presidente della Giunta (De Luca per chi non si ricorda) ha gridato "mai più ultimi!"  come slogan elettorale si assiste ad una politica di esternalizzazione selvaggia che porta personale pubblico all'esubero. Dopo "la frittura di pesce" dell'hotel Ramada, si continua con "le polpette"  dell'ausiliariato (milioni di euro spesi e sindacalisti della triplice soddisfatti per l'assunzione di loro congiunti ) e l'informatizzazione aziendale (13 milioni di euro). Mancava solo il babbà a fine pranzo ... ed ecco che arriva e si chiama "Multiservice tecnologico" (58 milioni di euro). Detto servizio sarà esteso in tutta la ASL sui Distretti e sugli Ospedali e sarà tutto in mano al privato , nel mentre gli operatori tecnici caldaisti, elettricisti ed idraulici dipendenti pubblici della ASL dovranno essere "riallocati" "tenuto conto della loro disponibilità su di una spontanea riallocazione liberamente su tutte le strutture della ASL"  il tutto , liberamente, senza alcuna informativa sindacale e senza che alcun Magistrato si faccia domande su queste esternalizzazioni....a dimenticavo ...qualcuno è troppo impegnato a candidarsi con De Luca, qualcun altro troppo impegnato a farsi curare le patologie da qualche Direttore Sanitario dell'ASL alla faccia delle liste di attesa, qualcun altro ha sistemato il proprio figlio disabile nell'ASL..... favurit..signurì ... ò babbà è servut....



NON OPPONIAMO SILENZIO ALLE PROVOCAZIONI.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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Alla banalizzazione del prof. Del Vecchio e della Presidente del FNOPI sul caso del Medico alla Direzione del SAIOT di SALERNO, noi non opponiamo il silenzio. Alla figura medica si associa la diagnosi e la cura delle patologie che affliggono i pazienti , mentre alla figura dell'Infermiere si associa l'assistenza al paziente : ciò basta a disegnare profili diversi con competenze diverse. La Direzione e la Gestione delle risorse umane intesa come personale tutto afferente all'azienda, Medici compresi, e la Direzione Sanitaria intesa come organizzazione tecnico-funzionale per il  buon funzionamento dei servizi igienico-sanitari potrebbe essere incarnata anche da figure delle professioni sanitarie. questo ci saremmo aspettati dal FNOPI, un lungo dibattito sulle competenze e sul come prevedere percorsi di competenze avanzate che potessero aprire le porte della Dirigenza alla nostra professione. Ed invece no , alla X Conferenza nazionale ( clicca qui per vedere il video) del FNOPI ci si sofferma per "giustificare" che alla Direzione infermieristica di una azienda possa esserci anche un Medico! Se solo si fossero informati! Se in un organigramma di una azienda sanitaria si prevede il SAIOT o il SITRA non vi è alcuna "posizione contendibile" , bensì il posto è - e rimane - delle professioni sanitarie. Nel video si parla anche di dignità della professione , ma la domanda è : cosa ha fatto il FNOPI per dare dignità a migliaia di Infermieri che lavorando in una Regione come la Campania in piano di rientro dal deficit hanno sostituito il personale di supporto ed hanno lavorato al di sotto di ogni standard di qualità e di dignità....Forse è ora di cambiare "aria" ed i responsabili nazionali  invece di candidarsi in questo o quel  partito facciano sentire la loro voce a livello nazionale come a livello locale protestando contro queste "invasioni di campo"  e pretendendo dal governo che agli Infermieri venga riconosciuto quella dignità che tanto vanno decantando ma malpraticano , invitando "oscuri sapientoni" che giustificano oltre ogni limite azioni che umiliano la nostra professione: in Regione Campania non abbiamo bisogno di un Medico per governare la nostra professione, hanno già fatto danni in abbondanza nella loro professione e nella sanità della Regione Campania.  



UN MEDICO ALLA DIREZIONE DEL SERVIZIO INFERMIERISTICO, SCATTANO LE PROTESTE DELLA FSI-USAE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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A seguito di una nota sindacale edita dalla nostra organizzazione ed indirizzata al Dirigente del SAIOT della A.O. di SALERNO, con non poca sorpresa, si è appreso che la nota non è mai arrivata al servizio a cui era indirizzata, ma – probabilmente – si è fermata nelle mani del Dirigente Medico di Presidio che “stranamente” assume nella azienda salernitana anche il ruolo di Dirigente del servizio infermieristico. Il SITRA (Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Aziendale) o SAIOT organizza e coordina il personale infermieristico, ostetrico, tecnico sanitario, riabilitativo e della prevenzione, oltre che gli operatori di supporto. La direzione di questo servizio è generalmente affidata ad un infermiere, ma a seconda del contesto potrebbe anche essere data ad un'altra figura tra quelle prima citate. Il professionista dirigente, secondo la legge n. 43 del 2006 (art. 6) è un professionista in possesso della laurea specialistica/magistrale di cui al D.M. 2 aprile 2001 che abbia esercitato l’attività professionale con rapporto di lavoro dipendente per almeno cinque anni. Detta figura contribuisce alla definizione della mission, vision e dei valori guida dell'azienda e persegue il loro raggiungimento attraverso il razionale uso delle risorse umane e materiali disponibili. Fa in modo che sia erogata un'assistenza efficace, efficiente, di qualità, contribuisce alla formazione continua e all'aggiornamento del personale di competenza. “Come si sia arrivati a delegare la funzione di Dirigente del Servizio Infermieristico ad un Medico resta un arcano” dichiara sconcertato il Dirigente della FSI – USAE Rolando Scotillo “abbiamo chiesto all’OPI di Salerno (Ordine delle professioni Infermieristiche) di intervenire e di riportare nell’alveo della normalità la vicenda chiedendo l’immediata individuazione di una figura delle Professioni Sanitarie attraverso pubblico concorso esonerando immediatamente il Dirigente Medico da un compito prettamente delle professioni sanitarie. Più volte, nelle aziende sanitarie campane, ci troviamo nell’assurdo che il personale delle professioni sanitarie viene umiliato da scelte aziendali totalmente discutibili come in questo caso e come nel caso della carenza quasi totale delle figure di supporto alle professioni sanitarie facendo diventare, sempre di più, la mala gestio un caso solo campano dove incompetenza e presunzione la fanno ancora oggi da padrone.”




NUOVA ISES: ULTIMO APPELLO PRIMA DELLA DECISIONE FINALE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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Con la comunicazione ufficiale datata 7 maggio 2018, con la quale si è conclusa la procedura di revoca del finanziamento di 5milioni e 712 mila 333 euro concessi al Comune di Eboli per la realizzazione del Centro Polifunzionale dei SS Cosma e Damiano o la così detta “Casa del Pellegrino, non resta altro che riproporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, ma dopo aver liberato da persone e cose l’edificio in cui alloggia provvisoriamente l’ISES concedendo la variazione d'uso per motivi di pubblica utilità con il quale realizzare il tanto agognato trasferimento presso lo stabile di via Ceffato . Il Consiglio comunale del 10 maggio , quindi, diventa di grande importanza per il futuro. Grande responsabilità si è accollato il gruppo UDC-Noi con l’Italia (consiglieri comunali Giuseppe Piegari, Emilio Masala, Luigi Guarracino, Vittorio Bonavoglia) che hanno deciso di non prendere parte al Consiglio inerente l’Ises. Avevamo già, il 03 maggio u.s., assistito dagli spalti dell’aula Consiliare del Comune di Eboli -  sia all’interno della maggioranza che governa il nostro paese, che tra le fila dell’opposizione -  ad un triste spettacolo. Una maggioranza politica che non riesce ad insediare il Consiglio per la défaillance di alcuni consiglieri di maggioranza ed una opposizione (tutta) che ha preferito non essere presente. Davanti ad una questione sociale e su di un tema che interessa decine di famiglie, il lavoro e la permanenza di un’attività sul nostro territorio ciò non può e non deve essere. Bisogna ricondurre la questione sui binari dell’utilità comune e sul fatto che una importante struttura sanitaria del nostro paese, come è quella dell’ISES, non può e non deve morire per mano dei soli rappresentanti dei cittadini. Temi del genere in un'altra città avrebbero unito i partiti al di là dei colori politici, ad Eboli – invece – nonostante le Istituzioni tutte stiano attenzionando la vicenda cercando di preservare attività, posti di lavoro e famiglie dei disabili, siamo capaci - come solo noi popolo ebolitano siamo capaci -  di fare terrorismo politico ergendoci al titolo di Ingegneri, professori universitari e magistrati tirando nella questione finanche la chiesa, contro una variazione di destinazione d’uso che in altre città avrebbero fatto già da tempo.
Ai Consiglieri di maggioranza presenti ed assenti all’assise del 03 maggio, ora più che mai, bisogna rammentare e meglio articolare il ragionamento avvertendo che non votando la variazione della destinazione d’uso della struttura in cui dovrebbe insediarsi l’ISES sicuramente i rischi di un danno erariale diventerebbero sempre più reali e che tutta la popolazione ebolitana sarebbe esposta ad un possibile dissesto. Approvando la variazione, al contrario, verrebbe meno in parte o del tutto tale ipotesi grazie anche attraverso un ricorso al TAR o al Capo dello Stato ad hoc. Ai Consiglieri di maggioranza che ora si sottraggono a questo impegno, bisogna rammentare che a pagare sarebbero anche loro. Ai Consiglieri di opposizione  che hanno deciso di non presenziare all’assise bisogna rammentare che in questo momento e permanendo tale decisione si assumerebbero responsabilità che potrebbero trascinare le loro parti politiche verso il baratro poichè le motivazione della loro opposizione, davvero, non si capiscono se non nell'elencazione pedissequa di motivi generici di illegittimità. Al parroco, si in ultimo al parroco, intestarditosi su questioni economiche, giuridiche e tecniche portate avanti con rabbia ed accanimento contro le famiglie dei disabili che vogliono il ritorno dell'assistenza - erogata sempre con dignità e competenza dai lavoratori tutti della ISES -  e contro le famiglie dei dipendenti e che vanno ben oltre il mandato ecclesiastico, vorremo rammentare che amaramente capiamo e prendiamo atto delle motivazioni che in questi anni stanno spingendo le persone ad allontanarsi dalla chiesa. Se questo è quello che la chiesa ci riserva , figuriamoci l'inferno.......  



NUOVA ISES, SLITTA IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DELL'IMMOBILE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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Oggi la cattiva politica ha scritto una pagina di vergogna per la nostra città. Quando , all' ordine del giorno, vi è un argomento che può interessare la comunità tutta come il caso della "Nuova ISES"  , la politica, i consiglieri comunali  dovrebbero unirsi , al di là dei colori politici, per definire la problematica e cercare soluzioni per far permanere una importante attività ad Eboli. Oggi , in gioco, vi erano posti di lavoro e assistenza ai disabili e tutti dovevano essere presenti ed assumersi le proprie responsabilità. Ciò non è stato è come in un film western l'opposizione ha indetto una ritirata strategica che assomiglia più ad un gesto di vigliaccheria nei confronti sia dei dipendenti che dell' utenza. È giusto votare secondo coscienza, anche contro, ma non presenziare l'assise comunale e sperare che non vi siano i numeri è solo da persone che non mettono al centro dei loro obiettivi il bene della comunità. "Di tanto la popolazione pensiamo prenderà atto." dichiara Rolando Scotillo, che nella giornata di oggi ha anche scritto una nota all'Arcidiocesi di Salerno ed a Sua Santità Francesco sulla continua ingerenza nei fatti del sacerdote Don Vincenzo Caponigro. "la chiesa deve occuparsi di anime e deve interagire per la risoluzione delle problematiche sociali e non dovrebbe mai  prendere le parti politiche o accanirsi contro chicchesia. Nel caso della Nuova ISES sembra che ci sia un accanimento da parte del sacerdote a cui , evidentemente, non è bastato il rilascio del Centro Polivalente SS. Cosma e Damiano da parte della Cooperativa, e sembra più che stia operando "una vendetta"  nei confronti dei lavoratori che chiedendo giustizia. Non è chiara poi  la strategia che sottende a questo modo di fare e quali obiettivi si è posto il Sacerdote che dovrebbe pensare più alle anime che alla mondanità ed alla politica. Abbiamo chiesto un intervento ed un conforto alla Arcidiocesi di Salerno ed a Sua Santità Francesco, nella giornata di oggi sono partite le missive. Noi staremo a vedere se la prossima settimana ci saranno i numeri  per votare il cambio di destinazione d'uso dell'immobile in cui si spera sarà insediato il centro o se i politici ebolitani continueranno a fare polemiche sterili rischiando che esso venga definitivamente chiuso con una ulteriore perdita economica in un paese dove l'occupazione è spesso un miracolo."



INFORMATIZZAZIONE ASL SALERNO. 13 MILIONI DI EURO BRUCIATI.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
Da qualche anno la ASL SALERNO, attraverso la società Engineering, sta informatizzando tutta l’azienda sanitaria anche per ciò che attiene alla dematerializzazione della documentazione cartacea. Tale processo di digitalizzazione, molto costoso, dovrebbe servire come fine ultimo a far operare e cooperare le PA centrali e le Aziende locali in modo più snello, riducendo così i tempi e i costi di gestione delle pratiche, semplificando la modalità di accesso e di scambio dei documenti, razionalizzando gli spazi d’archivio grazie alla riduzione del cartaceo e facilitando, infine, la tracciabilità dei documenti. Per la ASL di SALERNO così non è: a fronte di oltre 13.000.000 di euro spesi e centinaia di migliaia di euro di assistenza e consulenza annui, questo sistema si rivela il più delle volte di difficile gestione ed interpretazione da parte dei dipendenti. “Sistemi complessi ed accessi tortuosi.”  espone la FSI, tramite Rolando Scotillo “centinaia di migliaia di euro annui di consulenze ed assistenza, a dimostrazione che i gestionali non sono di facile uso e sono instabili: basti pensare alla gestione della richiesta farmaci per i pazienti e alla gestione della prescrizione degli esami diagnostici per gli stessi, dove la mancanza di un ingresso unico rende non interpretabile ed intuitiva la procedura con notevole perdita di tempo sottratta all’assistenza e possibilità di sbaglio sempre presente. Non è chiaro poi chi debba operare sul sistema ed il gestionale per la richiesta dei farmaci impone scelte sul nome farmaceutico del farmaco e non sulla molecola e sulle eventuali disponibilità e giacenze in base alla molecola. Insomma tutto da rifare. Abbiamo chiesto spiegazioni al Direttore Generale ed immediate azioni di correzione sui problemi evidenziati.” La FSI è decisa ad andare a fondo della situazione ed ha chiesto di bloccare momentaneamente il processo di digitalizzazione ed informatizzazione per le valutazioni del caso e di essere convocata per l’analisi delle problematiche e per la risoluzione delle criticità: se ciò non sarà fatto nell’immediato è possibile che gli Infermieri della ASL di SALERNO incrocino le braccia e si rifiutino di operare su sistemi non adeguati. “quando si spendono soldi pubblici” termina Scotillo “bisogna essere sempre oculati e bisogna cercare di non sperperare il danaro pubblico, in questo caso ci sembra che il danaro sia stato sperperato…”



ASL SALERNO: AL RINNOVO DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI TRA MILLE VELENI, PROMESSE ELETTORALI E INTERESSI PERSONALI.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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In Italia, si sa, quando vi sono le elezioni – siano esse politiche che di altro ordine – ognuno pensa di aver a che fare con degli elettori “stupidi” a cui basta offrire qualche regalino o qualche promessa per avere il voto. C’è chi si fa accompagnare da qualche Dirigente per dimostrare che si è tenuti in considerazione, chi è abile a far uscire “delibere elettorali” in tempo utile per le elezioni RSU ricomprendendo anche sé stesso Fortunatamente non è così sempre, e chi è abituato a lavorare e non ha bisogno di “tutele particolari” respinge al mittente ogni “regalino” o “invito al voto”. Nella fattispecie, è un arcano capire come e perché capitino tutte a lui (sarà questione di sfortuna?) il segretario della CISL – Pietro Antonacchio – ha avuto, insieme ad altro personale trasformato dalla ASL da OTA ed OSS in Coadiutore Amministrativo ed Esperto, una trasformazione da Fisioterapista Esperto in Collaboratore Amministrativo Esperto senza avere la prescritta esperienza lavorativa biennale maturata nel corrispondente profilo della categoria “D” iniziale. Infatti, è cosa risaputa, che il predetto goda di un distacco sindacale totale da molti anni.  Sarà stato un caso? O siamo in odore di ….frittura di pesce…E’ possibile che chi ha valutato non sapeva di questo requisito? La ASL, su nostra richiesta di spiegazioni e di revoca della delibera, ancora non ha risposto e soprattutto non ha ancora detto che ciò che affermiamo non è veritiero……anche questo un caso? O volutamente la ASL non risponde e tenendo fede “ad una promessa” (chissà quale ed in cambio di che) aspetta che qualcun altro faccia decadere la cosa. E così dopo lo scandalo della “parentopoli ospedaliera” che vede, come al solito e come sempre, protagonisti altri sindacalisti della triplice che hanno finora taciuto sull’impiego di personale esternalizzato con appalto in sostituzione di personale pubblico per ovvi motivi di ripartizione dei posti di lavoro, mancavano solo le promozioni…… Ora il quadro è completo…. Agli elettori, il 17 – 18 e 19 prossimi, la scelta sul tipo di sindacato che vorrebbero eleggere……Perché liberamente possiamo decidere sempre chi votare, ma poi gli effetti di questo voto si rifletteranno su tutti noi….




ASL SALERNO: FRITTURE DI PESCE IN CORSO, PARTE SECONDA. LA FSI-USAE : SANITA SENZA PADRINI E SENZA PADRONI.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
La ASL SALERNO predispone formale graduatoria con la quale riconosce il passaggio di profilo all’interno della stessa categoria - ai sensi dell’art. 17 del CCNL 1998/2001 del Comparto Sanità – a n ° 124 operatori di varie qualifiche della ASL SALERNO. A non convincere, però , è il metodo. Tale atto, con una ipotesi di fabbisogno di personale certa ed un piano triennale di assunzioni altrettanto certo, poteva essere condivisibile in quanto poteva permettere - grazie a nuovi ingressi nel mondo del lavoro da parte di giovani inoccupati - di premiare e/o motivare il personale già in carico alla ASL acconsentendo così ad un cambio di mansione ed una migliore allocazione lavorativa per i lavoratori interessati. Ma lo sconcerto monta, quando, nella graduatoria predisposta si assiste alla trasformazione di n 52 OTA ed OSS in figure come coadiutore amministrativo e coadiutore amministrativo esperto - a fronte di un numero anche maggiore a questi -  di altri OSS ed OTA di fatti già in mansioni amministrative, su di un totale di circa 335 dipendenti nello stesso profilo.Allo stato attuale, quindi, il ruolo di OTA ed OSS nella ASL in mansioni attinenti al proprio profilo è di fatti sceso numericamente a circa 225 unità senza alcuna sostituzione delle unità trasformate in mansioni amministrative ed in presenza di una forte carenza nei profili indicati prima, con grave ed irrimediabile demansionamento della figura infermieristica che ancora una volta paga scelte politiche scellerate e con grave danno per l’utenza a cui verrebbe negata una adeguata assistenza alberghiera. Il personale amministrativo, grazie a questa delibera, passa da 734 unità a ben 800 unità (oltre ad altri 200 operatori afferenti ad altre figure). Per fare un paragone - che sembra, anzi che è, un paradosso -  basti pensare che il rapporto Infermieri / personale amministrativo è pari a 3,67, mentre il rapporto Infermieri OTA/OSS  è pari 13: paradossalmente viene previsto, di media, un OTA/OSS ogni 13 Infermieri nel mentre è previsto un operatore del profilo amministrativo ogni 3,67 unità infermieristiche … Come già detto in un post di dicembre 2017 (in occasione della pubblicazione del bando) …fritture di pesce in quantità……per riorganizzare la sanità c’è sempre tempo…. Resta, però,  la sentenza del Consiglio di Stato (altra tegola… la sentenza 1571/2018) che decreta lo Stop alla somministrazione di personale alle aziende sanitarie attraverso appalti “fittizi” a ditte e cooperative: siamo in corso di rinnovo degli appalti sull’ausiliariato (anche questa una bella frittura di pesce in odore di parentopoli) e la ASL SALERNO si troverà di fronte ad un bivio….rinnovare l’appalto - configurando un illecito amministrativo -  o bloccare il tutto eliminando anche l’assistenza indiretta al paziente dopo aver mortificato l’assistenza alberghiera…a volte scegliere tra una frittura di pesce ed altro è facile………..a volte , invece, risulta difficile ma a pagare sono sempre gli stessi….. Ed intanto i sindacati Infermieristici (Nursind e Nursing Up) che tanto si riempiono la bocca con la pretesa di rappresentare solo loro gli Infermieri nulla dicono sulla vicenda, nel mentre altre organizzazioni confederali sono in parte o del tutto implicati nelle vicende all'attenzione della Magistratura sulla cosiddetta "parentopoli". Forse è ora di cambiare aria.......forse è il momento di votare, al rinnovo delle RSU,  la FSI - USAE per una sanità effettivamente  senza padrini e senza padroni.    



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