FEDERAZIONE
ITALIANA
SINDACATI
INTERCATEGORIALI
DIPARTIMENTO PROFESSIONI SANITARIE PROVINCIA DI SALERNO DELLA FSI - USAE
Dipartimento Professioni Sanitarie
Sede Provincia di Salerno
Via Ceffato n 127, 84025 Eboli (SA)
seguici su
Sede Regione Campania
Vai ai contenuti

Menu principale:

FISI ADERISCE ALLA POLIZZA R. C. DELL'ORDINE FNOPI

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
Si tratta di un’unica soluzione assicurativa, accessibile da parte di tutti gli Iscritti all’Albo degli Infermieri o Infermieri Pediatrici per tutelare:
attività svolta in regime di dipendenza per conto del SSN;
attività svolta presso Strutture Sanitarie o Sociosanitarie private;
attività svolta in regime di libera professione;
attività svolta per il tramite di cooperative.

RESPONSABILITA' CIVILE DEDICATA AGLI INFERMIERI

E’ una polizza dedicata a: Infermieri/ Infermieri Pediatrici regolarmente iscritti all’Albo Professionale degli Infermieri o degli Infermieri Pediatrici.

Garanzie:
- Responsabilità Civile Professionale
- Responsabilità Amministrativa per Colpa Grave
- Responsabilità Civile per Colpa Grave
- Responsabilità Civile per Proprietà e Conduzione dei locali adibiti all’attività professionale
- Responsabilità Civile verso prestatori di Lavoro

Assicuratore: UNIPOLSAI ASSICURAZIONI S.p.A.

Retroattività: ILLIMITATA
Franchigia: NESSUNA
Postuma per cessata attività: 10 ANNI previo pagamento di una annualità
Massimale per sinistro/anno: € 5.000.000


I punti di forza della polizza proposta sono:

apertura del sinistro fin dalla ricezione di comunicazione ex Art. 13 L. 24/2017 (c.d. legge “Gelli”) da parte dell’Azienda di appartenenza;
retroattività illimitata;
postuma decennale;
massimale pari a  5.000.000 di euro;
coperti anche danni di natura patrimoniale legati ad ambiti amministrativi e gestionali;
nessuna franchigia e/o scoperto.
Per i nostri associati, solo il meglio.



DENUNCIA IMBOSCATI ASL SALERNO: FSI - USAE , OGGI PARTONO 261 LETTERE DI RIALLOCAZIONE

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
A darne notizia , nel corso della contrattazione con la RSU, è la ASL di SALERNO per voce del dott. Avitabile e del dott. Jervolino. Nel corso della trattativa , alla specifica domanda del responsabile di Salerno della FSI - USAE su cosa intendesse fare la ASL di SALERNO sulla problematica del personale cosiddetto "imboscato", il dott. Avitabile in presenza del Commissario  della ASL Jervolino, ha riferito che sono state predisposte 261 lettere di riallocazione del personale attualmente non adibito alle mansioni di assunzione e che le stesse sarebbero partite il 09 maggio 2019, ovvero oggi. Su ciò che attiene le dichiarazioni dei Direttori sulla corretta allocazione dei dipendenti (vedi precedenti post : http://www.fisisalerno.it/blog/index.php ) , gli stessi hanno riferito che invieranno il nucleo ispettivo dei N.O.C. dell'asl per le verifiche opportune. Il segretario della FSI - USAE di Salerno ha ribadito la necessità di ulteriori controlli in quanto vi è uno spostamento di almeno 100 unità tra i 370 dipendenti individuati dal sindacato ed i 261 individuati dalla ASL e che sulla problematica potrebbero intervenire i NAS per gli esposti presentati. "E' una nostra vittoria" dichiara Rolando Scotillo "che , nella più assoluta solitudine, ha denunciato da anni questo malcostume e che alla fine ha dovuto presentare un esposto alla autorità giudiziaria per la mancanza di risposte da parte della ASL. Vigileremo sulle azioni intraprese sulla questione dalla ASL, affinchè tutti i dipendenti tornino alle loro mansioni e per dare una "boccata di ossigeno" a centinaia di lavoratori che combattono giorno per giorno contro la cronica carenza organica ed all'utenza che potrà beneficiare di personale aggiuntivo." Qualche sindacato, oggi, tentando di rimescolare le carte paventava il rischio che si sarebbero bloccate le attività amministrative a causa della riallocazione del personale. "Non vi è questo pericolo" continua Scotillo "basta utilizzare il personale amministrativo per lavoro amministrativo e non per svolgere lavoro di segretariato o di rappresentanza. Probabilmente quel Sindacato sta proteggendo interessi di parte che non sono utili nè ai dipendenti nè all'utenza ed è solo una scusa per tentare di bloccare una iniziativa oramai in essere e su cui vi è l'attenzione della Magistratura." Per l'ennesima volta, se ve ne era il bisogno, la FSI - USAE ha dimostrato che il Sindacato - quello vero - a Salerno in sanità lo fa solo la nostra sigla e che tutte le questioni da noi portate hanno sempre uno sviluppo positivo, il resto fa solo scena.....   



VICIENZO 'A MINACCIA: LA SANITA' CAMPANA E' MIA...

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
Minaccia querele, urla offese, paventa grandi successi in sanità dimenticandosi che chi ha portato ad un deficit di oltre 8 miliardi di euro è stato un suo "compagno di merende" e di partito (Bassolino, sempre P.D.) . Ora , dopo che ha tagliato posti letto ai "nemici" e previsto DEA e Aziende per gli "amici" bofonchia che è ora di uscire dal Commissariamento poichè - udite , udite - la sanità campana ha i conti a posto....peccato che il paziente è morto nell'attesa che i conti fossero a posto e che i cittadini campani paghino una tassazione sanitaria (addizionale irpef regionale ) da mille e una notte, oltre 600 euro l'anno per i dipendenti. Ed intanto 300 milioni di euro sono il saldo negativo che la nostra sanità paga per i cosiddetti "viaggi della speranza" in Regioni con una sanità più efficiente. Peggio è messa solo la Calabria con un saldo negativo di oltre 319 milioni di euro, lo slogan di De Luca "mai più ultimi" risulta, in questo caso, veritiero...siamo penultimi....
Liste di attesa infinite, reparti fatiscenti o chiusi per mancanza di autorizzazioni, condizioni igieniche indegne e prevenzione oncologica ai minimi termini, queste alcune delle questioni che dimostrano come non vi sono condizioni minimali di sicurezza sanitaria. Dal lato dell'edilizia sanitaria il 50 per cento degli ospedali della Campania non rispetta tutti i requisiti minimi previsti dalla legge e le risorse assegnate alla Regione sulla base dei riparti effettuati dalle delibere Cipe non sono state utilizzate:la Corte dei Conti ha registrato che la Campania ha speso solo un terzo degli 1,7 miliardi circa attribuiti per l’edilizia sanitaria, cioè 535 milioni. La sezione regionale di controllo della Corte dei conti ha riscontrato che, se da un lato i conti erano tornati in ordine, dall’altro i Livelli essenziali di assistenza erano rimasti “nettamente al di sotto della soglia di adempienza”. E ha ricordato: “La condizione per uscire dal commissariamento o dal piano di rientro non può essere solo quella dell’equilibrio di bilancio”. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto superiore di Sanità (marzo 2019), la Campania è anche la prima regione italiana per mortalità materna. Ma De Luca ha anche dei "primati" , quello sulle esternalizzazioni selvagge che fanno più danni che altro e che sono a rischio corruttela e corruzione. A solo titolo di esempio citiamo la ASL di SAlerno ( ma la cosa è comune in tutta la Regione):
Informatizzazione: è in essere un appalto (costo 13 milioni di euro + varie) per gli Ospedali che non ha mai funzionato granchè essendo un software di base piuttosto vecchiotto e che invece di velocizzare le azioni, le rallenta.
Servizi integrati, gestionali e operativi di manutenzione - multiservizio tecnologico: E' da poco in essere un appalto  (costo € 58.244.319,86) che ha costretto circa 200 operatori pubblici a "riallocarsi" in altre funzioni, poichè sostituiti da personale esterno e che per oltre 3 mesi sono rimasti inutilizzati in attesa di ricercare una soluzione. Nei 58 milioni di euro spesi dalla ASL non sono ricomprese tutte le spese per la manutenzione e se il costo di un intervento supera una certa cifra, scatta una ulteriore fatturazione.
Ausiliariato e pulizie: (spesa prevista del Servizio, pari a 145milioni): personale insufficiente , personale assunto totalmente part time con stipendi da fame (circa 600 euro al mese), numerose inchieste della Magistratura sulle assunzioni di personale, servizi pessimi imputabili all'organizzazione del servizio ed ai controlli sulla ditta.
Questi sono solo alcuni esempi degli "affari" milionari che girano intorno alla sanità non dimenticando i lavoratori interinali, i CIPE e così via e che pur lavorando nella ASL sono considerati nella voce "Beni e servizi" e non nella voce "personale dipendente".
Ed , intanto, "Vicienzo" minaccia... Ma forse per nascondere la paura che con un commissariamento nazionale possono terminare queste brutte storie di esternalizzazioni, clientele, fritture di pesce ed inefficienze...si sa nel torbido si pesca meglio...    



BRINDISI SPOSI IN OSPEDALE....L'INIZIO.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·

No.....non è una festa organizzata, in questo periodo, nel nosocomio di Eboli per ampliare il concetto di umanizzazione delle cure , ma una delle tante foto che hanno invaso internet e facebook nei profili privati di una serie di dipendenti ospedalieri che, con i loro like e condividi,  hanno condiviso momenti strettamente personali dell'attuale Direttore Sanitario del locale Ospedale. Se nonchè , la festa, non si è tenuta presso un locale privato, bensì presso la terrazza antistante l'ambulatorio pediatrico dell'Ospedale di Eboli. Tutto ciò era a conoscenza sia dei dipendenti di Eboli e Battipaglia, sia dei Sindacati che hanno partecipato  all'evento ,sia dei vertici della ASL di SALERNO. Ma iniziamo da ciò che è successo nei mesi scorsi: il 09 di marzo 2019 , la FSI-USAE di SALERNO indice un corso di aggiornamento sul novello Piano Ospedaliero Campano aggiornamento 2018  mettendo in luce le criticità di un Piano Ospedaliero iniquo per il territorio della Piana del Sele e del Calore. All'evento vengono invitati i politici regionali tra i quali Cantalamessa, Falcone (Lega), Ciarambino, Adelizzi e Cammarano (M5S) e Conte Federico (Liberi e Uguali), partecipano - però - solo Lega e M5S ed in mattinata Valeria Ciarambino, Adelizzi e Cammarano  effettuano un sopralluogo nel presidio Ospedaliero di Eboli raccogliendo testimonianze tra i dipendenti e rilevando una serie di criticità. Al Convegno organizzato dalla FSI-USAE la Onorevole regionale Ciarambino ed il Deputato Adelizzi dichiarano di voler presentare una interrogazione regionale e parlamentare sulle gravi criticità riscontrate nel Presidio ed annunciano esposti sul caso  del "brindisi in ospedale" . La lega , attraverso i propri responsabili del Dipartimento della sanità locali e regionali , fanno pervenire al Ministro della Salute ed al sottosegretario alla Salute Coletto , una relazione dettagliata sul Piano Ospedaliero Campano con cui chiedono la bocciatura del Piano e l'avocazione delle funzioni commissariali allo Stato per la politica fallimentare di De Luca e del Partito Democratico: la risposta è quasi immediata, viene rigettata l'istanza di De Luca per fuoriuscire dal Commissariamento e si annuncia che il nuovo Commissario - da qui a poco - sarà nominato dallo Stato che avocherà a sè i poteri. Puntuale,poi,  il 29 aprile 2019 arriva l'interrogazione a risposta scritta del M5S che denuncia al Presidente di Giunta regionale lo stato delle cose."Non pensiamo" dichiara Rolando Scotillo Responsabile del dipartimento FISI della FSI-USAE "che vi sia reato sulla festa in sè e per sè. E' però, probabilmente,  da valutare - come ipotesi di reato -  l'invito al brindisi nuziale in orario di lavoro ai dipendenti. I dipendenti ed i sindacalisti che hanno partecipato all'evento, poi, potrebbero essere chiamati in causa per abbandono del posto di lavoro. Dal lato morale, eticamente e deontologicamente, è invece ripprovevole che accadano queste cose, e , ricordiamo che un episodio simile - ma non uguale e sicuramente meno grave - il dott. Francesco Pignatelli responsabile del reparto di chirurgia vascolare del Nuovo Ospedale del Mare è stato sospeso. In questo caso le logiche politiche faranno adottare lo stesso trattamento riservato al neo primario o confermeranno che in Regione Campania si adotta il principio di due pesi e due misure?" Staremo a vedere, come staremo a vedere se la Magistratura anche questa volta girerà la faccia dall'altra parte.



01 MAGGIO: LAVORO, QUANTI FANTASMI...

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
Poco vi è da festeggiare sul "lavoro" in una Italia che ha tanti fantasmi in una realtà dove morti sul lavoro per mancanza di sicurezza, condizioni di paga e lavoro della dipendenza al limite dello sfruttamento ed egemonia della triplice sindacale che attraverso accordi politici sta conducendo il lavoro pubblico e privato verso condizioni parificabili al terzo mondo rinunciando continuamente ai diritti dei lavoratori sottoscrivendo contratti e rinnovi di contratto a ribasso e cercando continuamente di escludere il sindacato autonomo da tutti i tavoli negoziali per avere una "esclusività" di trattative che somigliano sempre di più a rese incondizionate....Non a caso quando si tratta di "parentopoli" (vedi Campania) o di "posti di lavoro" (vedi Umbria) ritroviamo queste sigle presenti a dividere le spoglie del cadavere del lavoro. Da nord a Sud , da Ovest ad Est questi signori con il loro agire stanno peggiorando le condizioni di lavoro e di paga dei lavoratori pubblici e privati: basta fare un giro nelle ditte esternalizzate della sanità, scuola ed enti locali per rendersi conto che gli stipendi medi sono sotto la soglia di povertà e le condizioni di lavoro sono da schiavitù moderna, il tutto con il beneplacito della politica e dei sindacati CGIL, CISL e UIL che si pavoneggiano di essere anche solo loro "firmatari di contratto". Contratti "fantasma" come la loro rappresentatività che tutela , oramai, solo il "fantasma del lavoro". Non a caso , politicamente, è proprio nelle regioni di sinistra e ad alta presenza di triplice sindacale che ritroviamo più fantasmi....Buon 1° di maggio e buon festeggiamento a tutti i fantasmi del lavoro ed ai loro rappresentanti, agli altri non resta che piangere sul cadavere del lavoro e sperare che seppellendone il cadavere si seppelliscano tutti i fantasmi ed i loro rappresentanti.....   



LA ASL SALERNO COMUNICA LE POSIZIONI ANOMALE SERVIZIO PER SERVIZIO, MA SONO SOLO QUESTI?

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
La nostra O.S., sigla denunciante, per l’ennesima volta aveva ragione sulla esistenza di posizioni lavorative anomale rispetto alle mansioni. Per l’ennesima volta aggiungiamo che nomi e mansioni sono perfettamente a conoscenza del Capo del personale della ASL di SALERNO e che non vi era bisogno di “domandare” ai Dirigenti locali le mansioni effettivamente svolte dai dipendenti afferenti alle “posizioni anomale”. Su tale punto vi è da aggiungere anche che diversi Dirigenti stanno “nascondendo” molte posizioni anomale e si stanno esponendo al reato di “falso” e che le posizioni anomale non sono pari a 216 ma a 370, come è possibile evincere facilmente dai dati in possesso dell’Ufficio personale, la dizione “con limitazioni” e “e/o con giudizio del Medico Competente” non è paragonabile alla dizione “inabile alla mansione” secondo la quale il dipendente riconosciuto come inabile alla mansione può essere collocato in pensione, e che trovarsi di fronte ad una “limitazione” riconosciuta dal Medico Competente non significa nella maniera più assoluta che bisogna cambiare mansione al dipendente. Nelle posizioni "anomale" non sono stranamente elencate quelle dei Dirigenti Medici, pur esistenti, della ASL di SALERNO, mentre analizzando i dati resi dall'ASL dei servizi in cui si dichiara che "non risulta personale adibito a mansioni non proprie della qualifica e profilo", ben 17 dipendenti non vengono citati. Dei 21 dipendenti, poi,  afferenti alle "Funzioni centrali area nord, centro e sud" nessuna traccia..... Nel presidio di Vallo della Lucania sarebbero invece 27 e non 16, mentre nel presidio di Nocera sarebbero  24 e non 12 e così via per le altre realtà..... Le domande sorgono spontanee...chi ha permesso tutto ciò , e sopratutto chi beneficia di tutto ciò. Dal canto nostro lo sappiamo....prenderemo le antipatie di circa 300 dipendenti, ma noi vogliamo tutelare chi (oltre 2.500 dipendenti) pur avendo limitazioni dei carichi di lavoro si reca tutti i giorni a lavorare nei reparti e con i pazienti anche di notte e non chi , essendo raccomandato dal politico di turno o parente di politico di turno, cerca un "posto al sole".





“IMBOSCATI” ASL SALERNO, A 3 MESI DI DISTANZA NESSUNA INFORMATIVA E NESSUNA CONVOCAZIONE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
Il 13 gennaio scorso la nostra organizzazione denunciava che circa 370 dipendenti della ASL di SALERNO, per lo più Infermieri, Tecnici Sanitari, Ostetriche ed OSS, - pur percependo le indennità professionali per il profilo di assunzione - non erano utilizzati per l’assistenza diretta ed indiretta ai pazienti ma in mansioni diverse da quelle di assunzione. Pur essendoci una grave carenza di personale addetto all’assistenza, la ASL ha permesso che una parte di esso fosse utilizzato per “altre mansioni” garantendo una invarianza economica attraverso “meccanismi” che sono ora sotto il vaglio della Magistratura. Qualche giorno dopo, il Capo del Personale della ASL - dott. Avitabile -  ha dichiarato che   “..chiameremo a visita medica tutti quelli che non risulteranno nei turni di lavoro nei reparti per diversa collocazione , così verificheremo le loro condizioni di salute e se sono idonei ritorneranno nei reparti…”. Quasi che a sapere della diversa allocazione dei dipendenti in questione fosse solo il nostro sindacato…..e quando - i dati ai sindacati -  li ha forniti proprio lui… siamo alle comiche. Ma al di là di questa dichiarazione con cui intende diluire tempi e responsabilità, vi è da chiarire che il solo caso in cui si può disporre il passaggio di un operatore addetto all’assistenza dal profilo di assunzione ad un diverso profilo con la perdita delle indennità correlate è l’inabilità alla mansione che è certificata da una Commissione Medica specifica. È possibile che nessuno di questi 370 dipendenti, o al massimo potrebbe esistere solo in qualche caso, abbia questa certificazione e che gli stessi siano stati trasferiti ad altre mansioni non per le condizioni di salute, ma probabilmente per “clientelismo” o per “raccomandazione”. Infatti, al di là dei casi di inabilità alla mansione, in caso di “riduzione dei carichi di lavoro” - certificati attraverso una visita dal Medico Competente della ASL - il dipendente che ne fa richiesta può essere esentato esclusivamente dal turno notturno senza essere trasferito o, al massimo, trasferito presso qualche ambulatorio, ma mai trasferito ad altra mansione con mantenimento delle indennità professionali. “Il dott. Avitabile mente sapendo di mentire.” dichiara Rolando Scotillo responsabile della FSI-USAE di Salerno Egli è in possesso degli elenchi aggiornati del personale e può disporre, in assenza di inabilità alla mansione, il trasferimento dei dipendenti fuori mansioni. Ha predisposto una nota con cui ha chiesto ai Dirigenti periferici di comunicare i nominativi dei fuori mansione da sottoporre a visita dal Medico Competente solo ed esclusivamente per scaricare le responsabilità e per perdere ulteriore tempo. Faccia ciò per cui è pagato, in alternativa si dimetta! Dal canto nostro controlleremo che tutte le procedure vengano applicate senza sconti. Abbiamo pre allertato il Prefetto e se non ci saranno risposte e non ci sarà la convocazione richiesta per le informative del caso indiremo lo stato di agitazione. Per il resto ci penserà la Magistratura nella quale riponiamo la massima fiducia.”      




NUOVA ISES: IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·

Molto si è parlato e molto si è detto sulla vicenda “Nuova ISES”. In molti casi - chi aveva interessi - ha cercato in tutti i modi di far cantare definitivamente il “requiem” in memoria di tanti posti di lavoro ed attività che poi sarebbero stati ripartiti tra  i soliti “avvoltoi” che null’altro stavano aspettando. In molti casi, parte della stampa, ha cercato di evidenziare illegittimità e violazioni inesistenti rimarcando oltremodo le sconfitte ed ignorando le vittorie dei lavoratori di una cooperativa - quale la “Nuova ISES” - che sacrificandosi fino allo spasimo ha combattuto per la sopravvivenza, arrivando ad avere – per una seconda volta – ragione in sede cautelare al TAR contro tutto e contro tutti. Mentre i detrattori, nelle vesti del macellaio come nel film “il silenzio degli innocenti” tentavano di macellare gli agnelli, tra le urla degli stessi, la parte più pura della stampa – quella non “prezzolata” -, i cittadini ed i lavoratori a suon di occupazioni, manifestazioni e sentenze dimostravano le loro ragioni.
Il TAR di Salerno, intanto, in data 21 marzo 2019 con REG.PROV.CAU n 00129/2019, per l’ennesima volta – in attesa dell’udienza di merito fissata per il 16 giugno p.v. – accoglie il ricorso cautelare proposto dalla “Nuova ISES” e sospende l’efficacia del DCA n 2 del 15 gennaio 2019 con il quale la Regione Campania disponeva la revoca dell’accreditamento.
All’udienza si costituivano “ad opponendum” e quindi contro la “Nuova ISES” finanche: Associazione Nova Campania, Fondazione Peppino Scoppa Onlus, Sanatrix Nuovo Elaion Società Coop. Sociale Onlus, Fondazione Gambardella, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentate e difese dagli Avv. Antonio Rizzo e Federico Conte. Una problematica che doveva vedere interessate solo le parti relative all’ASL ed alla Regione, da una parte, e la “Nuova ISES”, dall’altra, vede invece la presenza di altri attori che fino a poco tempo fa si dicevano dispiaciuti della vicenda e si dicevano pronti ad aiutare…..alla faccia della “solidarietà…..” Ma una riflessione, solo una, la vogliamo fare: mentre gli agnelli urlano sotto il macellaio nel tentativo di evitare la macellazione, mentre il dispositivo cautelare è visibile a tutti sul sito della giustizia amministrativa, è possibile che nessuno appartenente alla stampa ed in special modo quelli che volevano recitare il “De profundis” si sia accorto che la “Nuova ISES” ha avuto ed avrà sempre ragione sulla vicenda? e che le urla, una volta per tutte, debbono finire? Da parte nostra siamo stati sempre accanto agli agnelli, non ci è mai piaciuto stare dalla parte del macellaio ed ai “macellai” diciamo deponete l’ascia in questa vicenda dobbiamo pensare alle lunghe liste di attesa ed ai viaggi della speranza dell’utenza che non trova posti per la riabilitazione, ai lavoratori che hanno una speranza di occupazione e non sempre e solo a soldi e potere….che gli agnelli, una volta per tutte, smettano di urlare……..  
Sopra,in foto, un momento della manifestazione a Napoli presso la Regione Campania.






PIANO OSPEDALIERO REGIONE CAMPANIA: PROVE DI DIALOGO TRA LEGA E FSI - USAE SALERNO

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
Consegnata direttamente a mani, il giorno 16 u.s. a Napoli, una relazione dettagliata sul Piano Ospedaliero Campano e sull’effetto dello stesso sull’ambito territoriale della Valle, della Piana del Sele e del Calore al Sottosegretario alla Sanità Luca Coletto.
L'incontro avuto , dal Segretario della FSI-USAE Rolando Scotillo, con l'on. Gianluca Cantalamessa e con il Sottosegretario alla sanità Luca Coletto è solo un preludio ad un successivo incontro da aversi direttamente al Ministero della Salute per meglio dettagliare le criticità riscontrate sul novello Piano Ospedaliero Campano edizione De Luca ( attuale Commissario ad Acta per il rientro dal deficit in sanità). In occasione dell'incontro è stato spiegato che De Luca non ha utilizzato ben un miliardo e duecento milioni di euro del fondo nazionale previsto dal programma di investimenti per la ristrutturazione edilizia in sanità dell'ex art. 20 della legge 67/88. "Più volte" esclama Scotillo "abbiamo sentito proclami da parte di De Luca sulla ripartizione dei fondi, ed ora che ci sono non li utilizziamo?". L'ultimo proclama riguarda la struttura del Ruggi D'aragona, sembrerebbe che De Luca (forse incoraggiato dalla vicinanza delle elezioni) voglia costruire una nuova struttura più vicina al mare per un costo di circa 400 milioni di euro mantenendo anche la vecchia struttura che sarebbe utilizzata come un grosso poliambulatorio. "Dobbiamo rappresentare al Commissario" continua Scotillo "che , però, non esiste solo Salerno città, ma anche la provincia e che - forse - se si pensasse ad una struttura unica tra Eboli e Battipaglia - viste le condizioni e la vetustità delle due strutture e visto la reale possibilità di finanziamento - si qualificherebbe maggiormente anche un territorio che da solo (escludendo Roccadaspide) conta 270.000 abitanti. Questo sì che sarebbe un investimento e non uno sperpero, poichè unificando le due strutture in una unica struttura nuova si configurerebbe anche un sostanzioso risparmio, che con l'abbattimento delle duplicazioni di servizi e di raddoppio di personale e di appalti permetterebbe nel giro di 10 anni di recuperare la spesa per la nuova costruzione." Anche questo verrà portato sul tavolo Ministeriale, insieme al disegno di una nuova rete dei punti nascita ed a nuovi percorsi e reti di cura che potrebbero permettere l'abbattimento di tutte le liste di attesa per le prestazioni sanitarie. Le cose, se vi è la volontà, si possono cambiare, De Luca - fino ad ora - ha fatto solo proclami politici ed ha aumentato a dismisura gli appalti esternalizzando tutto ciò che poteva essere esternalizzato e su cui è possibile sentire l'olezzo di "tangenti elettorali" , viste le numerose indagini sulle varie parentopoli che hanno coinvolto sindacati confederali e Dirigenti Apicali.            






DAL MALE OSCURO AI VACCINI: BUCCINO 09 APRILE 2019.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
Si terrà a Buccino il 09 aprile prossimo un interessante corso ECM dal titolo "Dal male oscuro ai vaccini" . Il corso , valido per n 100 operatori sanitari ed a cui sono stati riconosciuti 9,2 crediti formativi dal Ministero della Salute, vedrà la presenza in qualità di docente del Prof. Dott. Giulio Tarro. Candidato al premio nobel per la Medicina,  Giulio (Filippo Giacomo) Tarro, nato a Messina il 9-7-38 si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli nel 1962, dove ha studiato con il Prof. F. Magrassi problemi di chemioterapia antivirale. Capitano di Corvetta della Marina Militare Italiana e successivamente di Fregata. Già professore di Virologia Oncologica dell’Università di Napoli, primario emerito dell’Ospedale “D. Cotugno”, è stato “figlio scientifico” di Albert B. Sabin. Al Convegno sarà presente il Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno e dell'ordine dei Medici di Salerno. Il Presidente del Comitato scientifico della FISI SERVIZI srl , dott. Rocco Mario Calabrese, sarà il secondo docente di rilievo. Apriranno i lavori con in saluti il Sindaco di Buccino in qualità di ente patrocinante e la Presidente della Fondazione Luigi Gaeta , Rosaria Gaeta in qualità di organizzatore dell'evento insieme alla FISI. Sul sito www.fisiformazione.it tutti i dettagli. Responsabile scientifico del corso Rolando Scotillo, Tutor Annamaria Del Corvo.



Articoli recenti
Articoli per mese
Torna ai contenuti | Torna al menu