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APPALTO PULIZIA, SANIFICAZIONE ED AUSILIARIATO ASL SALERNO: DELIBERA DI GARA INCONGRUENTE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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È con un certo rammarico che la nostra sigla sindacale ha appreso che è stata pubblicata la procedura aperta per l'affidamento triennale del "Servizio integrato di pulizia, sanificazione, disinfezione, ausiliariato, logistica e supporto alle attività sanitarie dei presidi ospedalieri e delle strutture territoriali dell’ASL Salerno”, da cui emergono delle criticità ancora non sanate e che – anzi – si consolidano nella nuova gara. “Nella nuova gara, per ciò che attiene alle pulizie,  vengono previsti  nelle unità operative ad alto rischio solo due interventi giornalieri  da parte degli operatori preposti alle pulizie in luogo di prevedere una presenza continua che è resa necessaria dalla esigenza di disinfettare immediatamente al bisogno superfici ad alto rischio di contaminazione quali ad esempio: Psichiatria, Malattie Infettive, Neonatologia con TIN, Neurochirurgia, Terapie intensive, Rianimazioni e Sale Operatorie ” esordisce la Responsabile FISI Commercio Terziario e Servizi dott. essa Pelella che continua “ancora una volta , poi, dai dati forniti nella nuova gara siamo costretti ad apprendere che i limiti del lavoro part time vengono continuamente  violati dalla DUSSMANN: infatti su 722 lavoratori in carico e 14.452 ore lavorate a settimana siamo ad una media pro capite per lavoratore di ore lavorate pari 24 in luogo delle 30 necessarie per portare l’utilizzo del lavoro part time nel limite della norma posto al 20%, e questo con la corresponsabilità della ASL di SALERNO.  ” a rincarare la dose Rolando Scotillo, Responsabile nazionale della FISI “Invece di aumentare le ore al personale fino al raggiungimento della quota stabilita per legge, la DUSSMANN (attuale azienda che gestisce l’appalto) ha assunto nuovo personale con notevole danno economico per gli operatori. Siamo alle solite: il lavoro esternalizzato, senza procedure concorsuali alcune per le assunzioni, è fonte sicura da cui attingere per le campagne elettorali e per la predisposizione al favoritismo di alcuni Dirigenti della ASL. Anche per ciò che attiene all’ausiliariato la musica non cambia: 24 ore di media settimanale lavorata dagli operatori del CNS in luogo delle 30 necessarie per portare l’utilizzo del lavoro part time nel limite della norma posto al 20%, però in questo caso si passa da 5.858 ore della vecchia gara alle 8.708 della nuova gara senza alcun beneficio per i lavoratori. Qualcosa non quadra!”.
 
la Responsabile FISI Commercio Terziario e Servizi dott. essa Pelella che continua: “Per ciò che attiene alle mansioni degli operatori, nella suddivisione dei compiti tra gli addetti al servizio di Ausiliariato e Pulizie, alcune cose sembrano non essere di competenza di un servizio esternalizzato, ma più di competenza di personale specializzato attualmente non in dotazione della ASL (OTA, OSS). Per ciò che attiene al capitolo delle prestazioni del servizio e caratteristiche degli interventi, le operazioni di pulizia, sanificazione e disinfezione - tenendo presente come sono state fatte nel passato e tenendo presente il personale esistente e l’impegno orario lavorativo -  non sono bastevoli per adeguate operazioni di pulizia e sanificazione. Così come è pensato questo appalto genererà forti pressioni sui lavoratori, a cui verrà chiesto di fare l’impossibile, e ciò che è previsto dal capitolato come nel passato non verrà mantenuto.
 
Rolando Scotillo, Responsabile nazionale della FISI conclude: “chiederemo alla ASL di essere attenta sulle violazioni sempre possibili da parte delle ditte vincitrici in tema di orario di lavoro, e chiederemo una presenza fisica sulle 24 ore nei reparti e nei servizi ad alto rischio. Per intanto stiamo pensando ad indire lo stato di agitazione del personale ed a incrociare le braccia. Contestualmente abbiamo, in questi giorni, indetto le votazioni RSU nel settore anche perché i lavoratori non hanno più fiducia nelle sigle confederali (CGIL, CISL e UIL) che finora nulla hanno fatto per risolvere le problematiche lavorative dei dipendenti esternalizzati. Le votazioni RSU potrebbero essere espletate già in maggio prossimo, solo così la difesa dei lavoratori passerà nelle mani degli stessi eliminando tutte le “intermediazioni” dei sindacati Confederali. Salerno, per ciò che attiene alle elezioni degli R.S.U. nel settore, sarà la prima provincia in Italia ad avere indetto questa procedura ed i lavoratori, così facendo, hanno dimostrato caparbietà, determinazione ed una maturità senza eguali in Italia.”



BOZZA PIANO OSPEDALIERO CAMPANO: RIVISITAZIONE ANCORA NON SUFFICIENTE.

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Il ricorso al TAR, presentato dalla FISI - rappresentata da Rolando Scotillo e dal Comitato per La salute Pubblica della Valle del Sele - rappresentata da Rosa Adelizzi - ha dato i primi frutti. Rivisitato il Piano Ospedaliero (ex Decreto del C. ad Acta n 33) e riconosciuta all'area della Valle del Sele il Presidio di Base potenziato di Oliveto Citra ed il D.E.A. di I° Livello agli Ospedali riuniti di Eboli, Battipaglia e Roccadaspide. "Un primo passo verso una sanità più equa sul territorio” dichiara la Presidente del Comitato per la Salute Pubblica, Rosa Adelizzi, "però vi è ancora da lavorare sul piano dei Punti Nascita e della carenza dei posti letto nonostante il Presidente della Giunta Regionale ha proclamato essere in aumento, nella nostra area però non abbiamo notato quasi nulla”. Interviene Rolando Scotillo della Associazione sindacale FISI che apostrofa: "Grazie al nostro ricorso, insieme al Comune di Roccadaspide, abbiamo ottenuto che gli Ospedali di Eboli, Battipaglia e Roccadaspide - prima considerati Ospedali di Base di I° Livello (Eboli e Battipaglia) o difatti chiusi (Roccadaspide) – ora vengono elevati allo standard di D.E.A. di I° Livello con tutte le caratteristiche previste dalla legge. Senza il nostro ricorso e nell’indifferenza di Sindaci ed altre Organizzazioni Sindacali (CGIL, CISL e UIL) che reputavano il vecchio Piano Ospedaliero del tutto sufficiente, non avremmo avuto questo potenziamento. Vogliamo ricordare a tutti che il 20 dicembre u.s. la Regione Campania, in sede di udienza al TAR (ricorso n 3 e n 4), aveva promesso il ritiro del vecchio Piano Ospedaliero ed una nuova edizione in cui avrebbe cercato di riparare agli errori commessi. Notiamo nella nuova edizione ancora delle criticità tra le quali il Punto Nascita di Battipaglia che, in una area vasta e popolosa, deve essere affiancato da un percorso nascita fisiologico da posizionarsi ad Eboli che dovrebbe filtrare le pazienti gravide e che insieme ad una guardia pediatrica attiva H 24 possa far  superare le criticità rilevate dal Ministero sulla alta percentuale di tagli cesari esistenti ed offrire all’utenza della Valle del Sele un Punto Nascita per parto difficile o chirurgico che abbia dimensioni più umane e che al momento non è garantito nel P.O. di Battipaglia. Invieremo la nostra proposta che, se accettata, potrebbe far venire meno un ulteriore ricorso per motivi aggiunti al TAR della Regione Campania: De Luca è avvisato, siamo pronti al confronto, però se non saremo ascoltati continueremo nella nostra battaglia, come sempre, anche senza gli altri.”



COSI E'........SE VI PARE......

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Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione tra la RSU, le OO.SS. e la Direzione Generale della ASL di SALERNO sulla carenza organica di personale. Laconica l’espressione, del Direttore Generale della ASL SALERNO, che ha detto “doveva essere una riunione di 10 minuti”. Ed invece no. Alle insistenti domande della nostra Organizzazione Sindacale IL Direttore Generale è stato totalmente evasivo e per alcuni tratti presuntuoso ed arrogante. Abbiamo ripetutamente chiesto al Direttore Generale la Dotazione Organica attuale ed una ipotesi di fabbisogno di personale per il piano di assunzioni triennale - per come previsto dalla legge - e ci è stato risposto che non esiste una ipotesi di fabbisogno di personale e che i Decreti del Commissario ad Acta – per come trattati nell’ambito del piano di rientro dal deficit e quindi finanziati – non hanno valore poiché secondo lui subordinati alla assunzione di un numero massimo di personale uguale ai soli cessati dal servizio dell’anno precedente: “questo è se vi piace…altrimenti fate quello che volete…” . Secondo il Direttore Generale dell’ASL si è arrivati ad assumere un numero pari al 60% dei cessati dal servizio dell’anno precedente portando a casa un grande risultato. Dopo anni di continue cessazioni, però, e senza alcuna assunzione questo ragionamento risulta essere un viatico di ben poco conto che non garantisce nulla in termini di miglioramento della qualità delle prestazioni. Appare poco incisiva l’azione amministrativa dell’attuale Direttore Generale e con essa quella della Regione Campania: 110 OSS imboscati nella ASL di SALERNO e 270 afferenti alle professioni sanitarie di cui 150 solo nelle Direzioni Sanitarie, assunzioni sospette negli appalti sull’ausiliariato, personale amministrativo utilizzato come portaborse invece che nei front – office, Dirigenti incompetenti che impartiscono ordini di servizio assurdi, utilizzo dei Facenti Funzioni su nomina “amicale” con tentativi maldestri di sanatorie, collidono con la tesi che i soldi non ci sono….. i soldi non ci sono solo per i “comuni mortali” invece per gli “amici” tutto è possibile…… “abbiamo tentato più volte il colloquio, senza risultato” esclama il Responsabile della FISI Rolando Scotillo “la pazienza però ha un limite: di fronte a questa arroganza bisogna agire. Invieremo alle autorità competenti l’elenco nominativo degli imboscati. Sulle carenze organiche, poi, valuteremo azioni forti a tutela degli utenti e dei dipendenti. Al Direttore Generale rispondiamo con le stesse parole < questo è se vi piace…altrimenti faccia quello che vuole…compreso dimettersi dall’incarico se non è nelle condizioni di risolvere i problemi più volte denunciati>



OSS , LA ASL SALERNO PUBBLICA LA GRADUATORIA.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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Pubblicata la graduatoria per la mobilità di personale OSS bandita , giusta delibera 827 del 01 . 09 . 2017 ASL SALERNO, per la copertura di n 100 posti.
Il primo timido approccio di una ASL che è fortemente carente di questa figura professionale e che , probabilmente, servirà a poco ( circa 8 OSS per ospedale). Ed , intanto, siamo ancora lontani dalla data in cui saranno valutate le domande di mobilità per la selezione di n 130 Infermieri .......come ha detto il Direttore Generale della ASL di SALERNO nella giornata di oggi in trattativa con la RSU: < chest'è >.......
Delibera 827                        Graduatoria OSS



FISI: PER IL 2018 IL NOSTRO AUGURIO DI BUON ANNO NELLA CONTINUITA’ DELLE AZIONI CON UNO SGUARDO AL PASSATO.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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Il 2017 ha visto la nostra sigla impegnata su molti fronti a tutela dei diritti dei lavoratori della sanità e dell’utenza nel silenzio assordante di tutte le altre sigle sindacali, in special modo CGIL CISL e UIL, le quali sigle sono state “impegnate” per lo più a tutelare interessi di parte ed in qualche caso interessi personali. Parentopoli, scoppiata in seguito alla assunzione di diversi parenti di sindacalisti della triplice nelle ditte esternalizzate della ASL di SALERNO, è solo una delle nefandezze che tali sigle hanno perpetrato alle spalle dei lavoratori e dell’utenza censurate persino dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e che, speriamo a breve, siano censurabili anche da parte della Magistratura Penale.
Grande impulso vi è stato da parte della nostra sigla nei servizi dedicati ai nostri iscritti che , oltre al CAF ed al Patronato, hanno potuto godere di una assicurazione rischio professionale stipulata dalla FISI con Assinfermieri valida e coprente fino a 2 milioni di euro  per danni anche extracontrattuali ….Anche qui la triplice , ma non solo, ha giocato sporco: si sono inventati una “copertura secondo la legge Gelli” di 250.000 euro solo per colpa grave che non protegge dalla responsabilità extracontrattuale ( la polizza FISI invece prevede tale copertura) ex art. 2043. La legge Gelli, infatti, prevede che il singolo professionista risponderà ex art. 2043, cioè a titolo di responsabilità extracontrattuale, se l’evento è cagionato e si è verificato a causa di negligenza, imprudenza o imperizia oppure dell'inosservanza di norme. Infatti se a norma dall’art. 9 “Azione di rivalsa o di responsabilità amministrativa” della legge n. 24 del 2017 (Legge Gelli), l’importo della condanna non può superare una somma pari a 3 volte la retribuzione lorda annua, è pur vero che il danneggiato può citare in giudizio per responsabilità extracontrattuale direttamente il singolo professionista sanitario che risulterebbe non coperto da alcuna assicurazione nemmeno quello pubblicizzata fino a 250.000 euro o 1.000.000 di euro. Assicurarsi con queste formule, quindi, sarebbe del tutto inutile!
Sul lato della formazione, la FISI ha un proprio Provider che, in corso di certificazione sulla qualità secondo le norme UNI EN 9001/2015, sta ottenendo l’accreditamento standard presso il Ministero della Salute ed ha erogato gratuitamente corsi ecm in modalità FAD e Residenziale ed è abilitato alla FAD SINCRONA e FSC: anche nel 2017 abbiamo garantito, a Salerno come a Palermo, 50 crediti ecm a tutti gli operatori iscritti alla nostra sigla.
Sul lato della difesa di adeguati standard di personale nelle strutture sanitarie pubbliche e accreditate e sul mantenimento di adeguati Livelli Essenziali di Assistenza, abbiamo imposto alla Regione Campania il ritiro del Decreto n 33 del Commissario Ad Acta (Piano Ospedaliero campano). Infatti a seguito del nostro ricorso al TAR, la Regione ha ritenuto di ritirare il Piano e di formularne uno nuovo che sarà pubblicato a breve e con il quale sembrerebbe che alcuni Ospedali (Roccadaspide e Agropoli) tornino nella rete di emergenza. Il tutto nell’indifferenza più totale di politici locali e sigle sindacali “cosiddette maggioritarie” impegnate forse in altri fronti nella tutela di interessi personali. Ancora continuando: sul furto di 13 milioni di euro al personale di Comparto della ASL di SALERNO (produttività collettiva 2011 – 2015) l’unico ricorso pendente al Consiglio di Stato è quello della FISI che sta cercando di recuperare le somme dovute ai dipendenti nella solitudine più assoluta. La domanda è sempre la stessa: ma CGIL, CISL e UIL? Sulla Sanità accreditata pendono denunce alla Procura della Repubblica di Salerno sulla mancanza di adeguati standard di personale secondo i requisiti minimi previsti dalla Legge e qualche dipendente della sanità accreditata, viva dio, è stato iscritto in qualità di persona offesa nel procedimento penale pendente. Stiamo tutelando, sempre con la stessa determinazione, dipendenti licenziati in alcune strutture e gestendo un contenzioso con i datori di Lavoro accreditati sempre più difficile e su cui la Regione Campania e la ASL SALERNO evitano di mettere le mani ed effettuare i controlli dovuti e previsti per legge e che rendono le condizioni di lavoro per gli operatori estremamente gravose. Il tutto senza che CGIL, CISL e UIL intervengano a difesa dei lavoratori…Ma questi signori chi difendono?
Tutto ciò ci deve far riflettere sul lato dell’impegno politico e sindacale: non possiamo aspettare che gli altri ci risolvano i problemi, né possiamo girarci dall’altra parte e far finta che il licenziamento di un dipendente nostro collega o il maltrattamento del personale o il peggioramento delle condizioni di lavoro siano un problema di altri e non nostro……Dobbiamo denunciare chi non ci tutela e chi ci maltratta e dobbiamo impegnarci sindacalmente per la risoluzione delle problematiche lavorative che sono sempre di tutti e non del singolo operatore. Ovviamente in un sindacato che tuteli effettivamente i lavoratori ed in cui partecipare alle dinamiche essendo presenti e non delegando.
Una filastrocca recita così:
Prima se la presero con gli operai ed io non dissi niente perché non ero un operaio……
Poi incominciarono a chiudere gli uffici nelle piccole città ed a trasferire i lavoratori, ma io abitavo in una grande città e così non dissi nulla………
Poi incominciarono a licenziare i dipendenti pubblici, ma lo fecero in ufficio diverso dal mio e così non dissi nulla……
Più tardi iniziarono a licenziare i più anziani, ma io non dissi nulla perché ero ancora giovane….
Poi tagliarono l’assistenza ai disabili ed io non dissi niente…...
Poi diminuirono le cure agli ammalati, ma io non dissi niente perché non ero malato…..
Poi fu il turno degli esodati, ma io non dissi nulla perché non ero un esodato…..
Poi tagliarono il mio stipendio e poi mi licenziarono e girandomi attorno non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa…..
Un’altra filastrocca africana, poi, recita così :
Ogni giorno in Africa il leone si sveglia e sa che dovrà correre più di una gazzella. Ogni giorno in Africa la gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone. Non importa che tu sia leone o gazzella: l'importante è cominciare a correre.
La morale è che bisogna eliminare dai vocaboli conosciuti la parola “indifferenza” e occuparsi e preoccuparsi delle dinamiche lavorative partecipando attivamente alle scelte mettendo da parte gli interessi personali per quelli collettivi.
Non importa se tu che leggi in questo momento sei Sindacalista o Operaio, nel 2018 incomincia a correre se vuoi vedere rispettati i tuoi diritti, e soprattutto se conosci qualcuno che vota alle RSU nel Pubblico Impiego prossime venture o è iscritto a CGIL, CISL e UIL digli di smettere perché è estremamente pericoloso per le tue condizioni di lavoro e perché soprattutto con le loro bugie e la tutela dei propri interessi personali  …..potrebbe avvelenare anche te…. Meditiamo………
AUGURI…………………………….




ASL SALERNO, FRITTURE DI PESCE .....IN CORSO......

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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La ASL SALERNO bandisce un avviso interno per passaggio orizzontale all'interno della medesima categoria tra profili diversi. Questi i posti a concorso interno:
30 Assistenti Amministrativi, 9 Coadiutori Amministrativi Esperti - BS, 9 Coadiutori Amministrativi, 4 Collaboratore Amministrativo Professionale Esperto, 12 Collaboratore Amministrativo Professionale, 4 Assistente Tecnico Geometra, 4 Assistente Tecnico Elettricista, 4 Operatore Tecnico Specializzato - BS, 4 Collaboratore Professionale Assistente Scociale, 4 Collaboratore Prof.Tec. San. Prevenz. Ambientali e luoghi di lavoro, 4 Collaboratori Prof. San. Radiologia Medica, 2 Collaboratore Prof. San. Ortottista, 10 Collaboratore Prof. san. Fisioterapista, 8 Collaboratore Prof. San.Tecn. San. Lab. Biomedico, 4 Collaboratore Prof. San. Tecn. Neurofisiopatologia, 4 Collaboratore Prof. San. Ostetrico/a .
In tutto 124 posizioni da ricoprire , di cui 64 nelle diverse posizioni del ruolo amministrativo. Il Bando interno  scaricabile qui riservato ai dipendenti della ASL SALERNO, come al solito, viene fatto a mò di "Repubblica delle Banane" senza una dotazione organica e senza una ipotesi di fabbisogno del personale e , perciò, in forte odore di ....frittura di pesce! come sempre di più si sta caratterizando questa Regione. Già , per ciò che attiene alle mobilità interne alla ASL ( tra un Ospedale e l'altro) , questa Direzione ha utilizzato metodiche di trasferimento di personale clientelari pur essendoci un accordo con la RSU che obbliga la ASL ad emettere apposito Bando interno... ma si sa in Italia basta spingere il bottone giusto ed offrire una frittura di pesce alla popolazione ed....... il gioco è fatto. Ogni tanto basta dare una "mancia" ai "sindacatini di quartiere" che si fregiano anche di grandi loghi sindacali , ma sempre sempre sindacati  di quartieri  restano, ed una "mancia" a tutti quei dipendenti che si sono sempre "imboscati" nell'attesa che qualche concorso interno (come questo) gli permetta di "sanare" le proprie posizioni alla faccia di tutti quanti, distrae tutte le coscienze e permette ai politici e dirigenti politicizzati di fare tutto quello che si vuole al grido "stiamo lavorando per voi..."....Pagliacci.... 110 OSS in funzioni amministrative e 270 e oltre personale dipendente delle professioni sanitarie a fare i portaborse di cui 150 nelle Direzioni Sanitarie  dei Distretti e degli Ospedali, questi sono i nostri Dirigenti Apicali incapaci di far ritornare a far lavorare gli imboscati che vengono premiati con un concorso interno ove sanare , possibilmente, senza regole le proprie posizioni.....tanto una bella frittura di pesce...e tutti stanno zitti....



ASL SALERNO : PROVE DI TRATTATIVE, PER LA CISL ACCORDO , PER LA RSU SOLO CHIACCHIERE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
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Prove di trattative nella ASL di SALERNO, dopo un “vuoto” di convocazioni le OO.SS. e la RSU vengono invitate per meglio definire le modalità di erogazione dell’ex art. 44 comma 4 (indennità giornaliera su due turni.). Come al solito la ASL tenta di fare una marcia indietro sull’accordo stipulato a maggio 2014 cercando di far passare tutte le carenze organizzative sulla pelle dei lavoratori a cui si tenta di togliere finanche la indennità giornaliera pari ad € 2,07. In poche parole i lavoratori interessati (circa 1.000) che effettuano turni fissi (di mattina) e 2 rientri pomeridiani settimanali di 3 ore ciascuno, pur effettuando un turno spezzato perderebbero la indennità nel caso il servizio non fosse aperto per 9 ore al giorno, tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Carenze organizzative e di personale, quindi, ricadrebbero solo ed esclusivamente sulla pelle dei lavoratori che perderebbero l’indennità pur effettuando gli stessi rientri di altro personale che, più fortunosamente, lavorano dove c’è più personale…siamo al ridicolo. Sulla stessa linea è la CISL di SALERNO che più volte in trattativa ha affermato che a chi effettua lavoro spezzato non compete nulla poiché l’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio.
La nostra linea, invece, è che a partire dal 1995, detta indennità è stata contrattata poiché il normale orario di lavoro da parte dei lavoratori interessati precedentemente era esclusivamente effettuato di mattina e la corresponsione dei 2,07 € era legata al fatto che si prolungava di fatti l’orario di lavoro dei dipendenti. Abbiamo chiesto che, se la ASL non è più disponibile a pagare i rientri, si torni al turno mattutino fisso, ma sembrerebbe che da questo orecchio non ci voglia sentire: vorrebbero che i lavoratori effettuassero i rientri pomeridiani per garantire una maggiore apertura delle postazioni gratuitamente “spezzando” il loro orario di lavoro e restando disponibile l’intera giornata di mattina e di pomeriggio. Sempre la CISL in un comunicato ai lavoratori parla di un accordo raggiunto: non vi è nessun accordo sulla materia, essa deve passare attraverso il voto della RSU e sul cadavere dei nostri rappresentanti ……non accetteremo mai che vengano penalizzati i lavoratori per l’inettitudine dei Dirigenti della ASL e per il pressapochismo di talune sigle sindacali. Restiamo in attesa del monitoraggio previsto dalla ASL e per le soluzioni che intende la stessa ASL portare sul tavolo tenendo presente che l’accordo è stato stipulato dalla parte pubblica nel maggio 2014 e la validità è pari a quella data anche per quello che riguarda gli emolumenti arretrati.   
Per quanto attiene la estensione delle indennità di €1,03 giornaliera a tutti gli ausiliari, ota e oss operanti nei reparti di terapia intensiva e sub intensiva, così come individuata con la integrazione del comma 6 dell’accordo del maggio 2014, ed ai sensi del comma 8 dello stesso accordo la nostra Organizzazione ha denunciato che nel pronto Soccorso di Oliveto Citra non vengono corrisposte dette indennità al personale afferente al profilo di ausiliari, ota ed oss. Erroneamente la CISL, corretta dalla nostra O.S. con dichiarazione a verbale, ha affermato che detta indennità di € 1,03 non era previsto dall’accordo e pertanto si chiedeva l’integrazione dello stesso.
Per quanto attiene al reclutamento di OSS ed Infermieri a seguito delle mobilità bandite dalla ASL, siamo stati informati che le domande pervenute come OSS ammontano a circa 370, mentre le domande pervenute come Infermieri ammontano a 2.111. Tutte le criticità denunciate dalla nostra Organizzazione sul prosieguo degli atti si sono dimostrate veritiere: non sarà possibile formulare la graduatoria per OSS prima di dicembre e non sarà possibile prima di marzo (90 giorni per il trasferimento dalla formulazione della graduatoria) avere i primi OSS; per gli Infermieri bisognerà aspettare, forse, l’estate prossima, anche perché molti nullaosta alla mobilità sono pervenuti con vincolo a richiedere un ulteriore nullaosta in uscita. Al momento, la soluzione di utilizzare le graduatorie di avviso pubblico a tempo determinato esistenti presso l’A.O. Ruggi D’Aragona, sarebbe la più percorribile in attesa del completamento degli atti.
Una apertura è stata concessa sulla riqualificazione del personale OTA esistente in azienda, anche se rimane inevasa la nota PG/2017/17760 a firma del Direttore del Personale Francesco Avitabile e frutto di accordo sindacale, ovvero che la trasformazione dei contratti da part time da 24 ore a full time a 36 ore doveva avvenire previa verifica delle funzioni e previa assegnazione nei servizi di assistenza diretta alla persona.
Coordinamento ed incarichi di Coordinamento. Su questo punto, come rimarcato dalla nostra O.S., dopo alcuni mesi dall’accordo sul regolamento che voleva anche la rotazione degli incarichi ai sensi della normativa vigente, la ASL fa orecchie da mercanti e prevede una ulteriore convocazione per giorno 28 p.v.
“la trattativa di oggi” dichiara Rolando Scotillo “non ha portato ad alcun accordo, solo un “arri vedersi” senza decidere su nulla, in attesa che il Direttore Generale (assente alla riunione) fornisca i chiarimenti dovuti che al momento emanano un profumo di intenti ed un olezzo di fatti.”
Verbale incontro 08 novembre     ASL_ota_part_time                   Accordo_maggio_2014   




ASL SALERNO: INDETTA MOBILITA' PER SOLI TITOLI PER 130 INFERMIERI E 100 OSS, DUBBI E PROBLEMATICHE.

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E' stata bandita con delibera sotto indicata, dalla ASL di SALERNO una mobilità interregionale (tutta Italia) per n 130 CPS Infermieri e n 100 OSS.
Pur apprezzando il tentativo posto in essere dall'attuale Direttore Generale, la FISI non può non notare alcune gravi incongruenze ed approssimazioni nella predisposizione degli atti. Una mobilità in entrata di personale in una Azienda sanitaria la si predispone attraverso un ipotesi di fabbisogno di personale ed una dotazione organica che al momento nella ASL di SALERNO non è stata predisposta. Ciò a significare che non si è proceduto ad individuare in maniera ufficiale attraverso atti organizzatori pubblici il fabbisogno di personale per attività e Presidi, potendo così essere incongruenti i numeri di personale citati negli allegati rispetto alle reali esigenze. Prova di ciò è dato dal fatto che per l'Ospedale di Roccadaspide non è previsto alcun rinforzo e che per gli Ospedali di Oliveto Citra, Eboli - Battipaglia i numeri indicati sono risibili. Per ciò che attiene all'Ospedale di Agropoli, invece, è da rappresentare che il personale previsto a rinforzo non può provenire dall'esterno ( 15 Infermieri e 12 OSS) senza aver prima provveduto ad acquisire la non disponibilità al trasferimento del personale deportato a suo tempo quando fu chiuso l'Ospedale di Agropoli (accordo OO.SS. - Regione Campania)  Si apprezza, invece, la scelta di stilare la graduatoria dei partecipanti alla mobilità per soli titoli, onde selezionare personale con curricula adeguati ed in modo trasparente. Si nutrono perplessità per la richiesta agli aspiranti di un nullaosta preventivo da parte delle Amministrazioni di appartenenza pur non essendo colpa della ASL tale requisito richiesto non si può , però, prevedere l'impatto sulle Amministrazioni di appartenenza. Infatti Il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, apporta modifiche significative all’articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, articolo che disciplina la mobilità esterna dei dipendenti pubblici, eliminando l’assenso prima richiesto dei direttori della struttura di appartenenza e di quella di destinazione. Non è però purtroppo eliminato l’ assenso dell’amministrazione di appartenenza. Tale assenso, che continua ad essere condizione ineludibile per poter concretizzare il trasferimento ad una diversa amministrazione, non può peraltro essere negato in modo arbitrario, ma solo laddove si determini, con la concessione del trasferimento, un danno oggettivo alla funzionalità dei servizi che con l’apporto del dipendente che chiede di essere trasferito vengono garantiti. Saranno le ASL di appartenenza degli aspiranti al trasferimento presso la ASL di SALERNO a rilasciarlo?




DEMANSIONAMENTO INFERMIERI E CARENZA OSS LA FISI DENUNCIA

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
Chiesto dalla FISI/FIALS al Presidente dell’IPASVI ispezioni direttamente sui luoghi di lavoro e forti azioni di tutela del decoro dei professionisti infermieri con denuncia dei responsabili aziendali delle aziende sanitarie ai competenti organi nei casi accertati dall’IPASVI di demansionamento e di lesione del decoro della professione. L’ispezione è stata chiesta sia sul settore pubblico che accreditato “stiamo assistendo” dichiara il Responsabile della FISI – FIALS Rolando Scotillo “ad un utilizzo da parte delle aziende spesso in abuso, come il caso di Nocera, del profilo dell’Infermiere che in taluni casi è costretto a supplire attraverso ordini di servizio a dir poco illegittimi, pressioni psicologiche verticali (superiori) e per senso del dovere verso il cittadino – utente figure ausiliarie di atavica memoria.” Ma gli abusi non finisco qua, è di qualche giorno fa una lettera durissima della nostra sigla sindacale che chiedeva l’utilizzo in Ospedale del personale OTA in forza alla ASL di SALERNO, personale questo fatto oggetto di recente trasformazione da part time lavorativo a full time ora utilizzato in mansioni amministrative,  a cui veniva risposto - con nota a firma del Responsabile del personale - di non poter dare seguito alla richiesta per la sussistenza del diritto di scelta degli operatori (?). Su 1811 posti letto ospedalieri sono previsti negli Ospedali circa 590 OSS nel mentre sono in dotazione circa 380 OTA/OSS di cui molti collocati in mansioni non proprie e/o amministrative presso CUP, Ticket e servizi amministrativi senza che si sia determinata per essi una inabilità alla mansione nel mentre si “pretende” dagli Infermieri di sostituire pari personale. Anche nell’accreditato vi è la stessa situazione, pochi Infermieri e OSS quasi inesistenti e si pretende poi dagli Infermieri che non effettuino pause nella prestazione lavorativa e che nei fatti sostituiscano il personale ausiliario ed OSS, siamo in una giungla in cui nessuno controlla mentre anche in presenza di denunce penali di carenze diffuse di personale la Magistratura dorme aspettando forse il morto o i morti. Alla ASL è stato chiesto un urgente incontro per la esatta definizione degli organici e per la assunzione di personale OSS, anche su questo siamo alle solite: come già denunciato precedentemente dalla nostra sigla sindacale si è appaltato un servizio di ausiliariato e logistica molto meno necessario ed urgente rispetto alla necessità di avere personale OSS solo evidentemente per clientela. Anche questo caso è stato denunciato in Procura e non è dato sapere al momento chi stia indagando e su cosa stia indagando e tra gli operatori, oramai, vi è nei confronti della autorità giudiziaria una scoraggiante sfiducia. “Intanto valuteremo insieme alla RSU Aziendale delle azioni più forti” continua Scotillo “È ora di finirla, che i Direttori Generali tornino alle loro mansioni e cioè ad istituire ed a programmare idonei livelli di assistenza e di personale e che i Magistrati tornino ad amministrare giustizia punendo chi utilizza danaro pubblico impropriamente o per fini personali e di clientela invece di girarsi dall’altra parte. Nei casi di omicidio assistiamo spesso a condanne attraverso processi indiziari, non è possibile che in sanità anche attraverso indizi non si riesca a prendere con le mani nella marmellata i Dirigenti infedeli ed a condannarli, sembra tutto molto strano specialmente a Salerno. Chi vuole intendere, intenda.”
 Nota di risposta dell'IPASVI                              Nota FISI FIALS  




INFERMIERE JOLLY O MEDICO JOLLY? QUALE SOLUZIONE IN ATTESA DI NUOVO PERSONALE?

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO ·
Ha destato molto rumore la vicenda dello sventurato ordine di servizio emesso dal responsabile della UOC di Medicina del Presidio Ospedaliero di Nocera con il quale si disponeva che "in caso di mancanza di personale OSS il personale infermieristico deve garantire le stesse funzioni dell'OSS" quasi come se l'Infermiere fosse un Jolly da utilizzare sotto qualsiasi forma. Ad essere sotto accusa, più che il Responsabile della UOC di Medicina che ha pronunciato un ordine di servizio scellerato, è tutto il sistema anche perchè appaltando servizi di ausiliariato e non prevedendo assunzioni di personale OSS vi è un vuoto di mansioni che qualcuno dovrà pure espletare. "La soluzione escogitata dal responsabile della UOC è sicuramente percorribile" esclama ironicamente il responsabile della FISI - FIALS Rolando Scotillo che fa anche una parodia " tenendo presente che  il ruolo  e le competenze dell'infermiere si assommano nella responsabilità  dell'assistenza generale infermieristica,  e che quelle del Medico si assommano nella diagnosi e cura delle patologie che colpiscono l'uomo e nella tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, e che per nessuna delle due professioni è previsto di adempiere anche ai compiti dell'OSS nulla e nessuno  vieta che la cosa possa essere fatta contestualmente e contemporaneamente da tutte e due le figure e pertanto anche il Medico potrebbe sostituire il personale OSS. Casomai si potrebbe, con un ordine di servizio emanato dall'Infermiere che essendo responsabile della assistenza generale,  comunicare che essendo assente la figura dell'OSS  viene disposto che il personale Medico espleti le funzioni di OSS." A parte le ironie e le parodie, la nostra Organizzazione ha inviato una nota alla ASL di SALERNO ed al Presidente dell'IPAVI Cosimo Cicia chiedendo a tutela della professione Infermieristica un sopralluogo formale dell'IPASVI direttamente sui luoghi di lavoro della Sanità Pubblica ed Accreditata ove raccogliere tutte le denunce del personale ed ipotizzare un deferimento alle autorità competenti dei soggetti che pur essendo abilitati a risolvere le problematiche per inerzia o per risparmio non lo fanno. "Se ciò avverrà" termina Rolando scotillo "Ci costituiremo con l'IPASVI ed i dipendenti, atteso che è da anni che denunciamo carenze di organico e demansionamento."




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