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SALERNO: LA POLITICA APRE AGLI OSPEDALI SPAZIALI.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 30 Dicembre 2018
A dire di qualche Sindaco si può riconoscere, in zona di agro - nocerino, un D.E.A. di II° livello, ovvero un Ospedale o una Azienda di alto livello specialistico. De Luca, invece, ha costituito un nuovo D.E.A. di I° livello, con il beneplacito del M5S, costituito dagli Ospedali di Sapri e Polla. Notizia dell’ultima ora c’è pure chi propone la nascita di un DEA di I° livello diverso: Oliveto Citra – Polla.
A questi politici, sindacalisti ed altro bisogna che si chiariscano alcune idee che risultano al momento confuse. Il Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n. 70 “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera.”  prevede che per avere un Ospedale con sede di Pronto soccorso bisogna avere una popolazione di almeno 80.000 persone, invece per un Ospedale più complesso come il DEA di I° livello bisogna avere una popolazione di perlomeno 150.000 abitanti. Per una azienda ospedaliera, invece, o DEA di II° livello occorre avere un bacino di utenza di 1.000.000 di abitanti. Ovviamente specialità piò o meno complesse come Ostetricia, pediatria, Terapie intensive, cardiochirurgia e neurochirurgia seguono le previsioni di abitanti di questi bacini di utenza. Ma come si costituiscono i bacini di utenza su cui poi prevedere servizi sanitari o Ospedali? Semplicemente contando gli abitanti per Distretto Sanitario o per ambito sociale. Gli ambiti sociali, costituiti da uno o più Distretti sanitari, e sono:
ambito S01 (Distretti 60, 61 e 62)   popolazione 275.217 in cui insistono gli Ospedali di Nocera, Scafati, Pagani e Sarno;
ambito S02 (Distretto 63) popolazione 94.669 in cui insistono gli Ospedali di Cava Dei Tirreni e Castiglione di Ravello
ambito S03 (Distretto 64) popolazione 102.000 in cui insistono gli Ospedali di Eboli ed Oliveto Citra;
ambito S04 (Distretti 65 e 68) popolazione 150.435 in cui insiste l’Ospedale di Battipaglia;
ambito S05 (Distretto 66) popolazione 149.733 in cui insiste l’A.O. DEA II livello S. Giovanni di Dio e Ruggì D’Aragona
ambito S06 (Distretto 67) popolazione 69.831 in cui insiste l’Ospedale di Mercato San Severino “Amico Fucito”
ambito S07 (Distretto 69) popolazione 57.076 in cui insiste l’Ospedale di Roccadaspide;
ambito S08 (Distretto 70) popolazione 96.455 in cui insistono gli Ospedali di Agropoli e Vallo della Lucania;
ambito S09 (Distretto 71) popolazione 45.568 in cui insiste l’Ospedale di Sapri;
ambito S10 (Distretto 72) popolazione 68.342 in cui insiste l’Ospedale di Polla.

Stante a questi dati, secondo il DM 70/2015 dovevano essere DEA di I° Livello: P.O. di Nocera, P.O. di Battipaglia.
dovevano essere Ospedale con sede di Pronto soccorso: Cava Dei Tirreni, Eboli, Vallo della Lucania.
doveva essere, invece, Ospedale con sede di Pronto soccorso in deroga Roccadaspide (lontana più di una ora dal primo DEA di I° livello (Battipaglia).
Questa è la normativa, il resto è politica. La creazione di un DEA di I° livello con l’accorpamento di Eboli, Battipaglia e Roccadaspide a seguito del ricorso al TAR da parte del Comune di Roccadaspide, del Comitato per la tutela della salute e della FISI, ha contemperato la necessità di offrire tutte le caratteristiche previste dal Decreto 70/2015 ad un territorio che ha un numero di abitanti pari a 310.000 abitanti e che ha modificato di fatti, accorpandoli, tre ambiti sociali (S03, S04, S07). Fra deroghe sul numero di parti e richieste di nuovi DEA di II° livello la domanda sorge spontanea: ma per gli Ospedali della Valle del Sele e del Calore (unico ambito e 310.000 abitanti) non sarebbe più giusto chiedere che gli Ospedali di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide ed Oliveto Citra  diventino un DEA di II° livello formando l’”Azienda Ospedaliera Unica della Valle del Sele e del Calore”? ….vediamo chi la spara più grossa, intanto dovremmo capire con quale personale vogliamo affrontare tutte queste sfide se , a parte le stabilizzazioni, non ci sono concorsi e vi è una carenza di personale drammatica. Agli Ospedali Spaziali pensiamoci dopo, ora la quotidianità ci stringe ed attanaglia e le prestazioni sanitarie sono sempre più scadenti…  




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