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PRIMO GIORNO DI LIBERTA' VIGILATA....

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 4 Maggio 2020
Oggi , 04 maggio 2020, a due mesi di distanza si torna a vedere la luce! Rincuora il fatto di vedere ad Eboli persone che , con dispositivi di sicurezza  ed in maniera ordinata, in macchina e a piedi circolano liberamente affaccendati tra commissioni da farsi e lo scambio di giusto "due chiacchiere" con i conoscenti, ed il tutto con ordine ed alla giusta distanza sociale. Oggi ho visto tante persone responsabili a cui va data fiducia. La stessa fiducia che qualche governante si ostina a non voler concedere come la ha concessa Jole Santelli - Governatore della Calabria - che udendo il grido di dolore di migliaia di piccoli commercianti ed imprenditori - abbandonati dal Governo - con piglio decisionista ha preteso per il suo popolo la giusta libertà di commercio ed impresa....Lo stesso piglio che i nostri Governanti locali e regionali non hanno e non hanno mai avuto, e non mi si dica che la Governatrice della Calabria è una irresponsabile! Gli irresponsabili sono coloro i quali  si ostinano a combattere un nemico che, nella nostra terra,  è stato residuale e che andava combattuto con intelligenza e generando meno danni possibili all'economia. Si sono voluti fare paragoni con la Lombardia dove una serie di eventi avversi gestiti malissimo, da parte dei governanti che hanno cercato di nascondere la malattia, insieme a smog ed inquinamento (fattori favorienti l'infezione) hanno generato la cosidetta "tempesta perfetta" infettando una buona parte della popolazione. Ma ora il problema, per la nostra Regione e per De Luca ed i suoi "figliocci" anche Eburini, sono i rientri dal nord...Qua rimaniamo senza parole...Se i nostri figli, i nostri nipoti e i  nostri fratelli e le nostre sorelle che rientrano dagli studi o dal lavoro presso altre regioni vegono considerati "nemici" vuol dire che siamo alla frutta...In una Regione ben organizzata si sarebbero accolti ed ospitati per le visite di rito e poi - se senza problemi di salute - mandati a casa loro  dopo l'esito del tampone, ma non si può bestemmiare o urlare al disastro ...il vero disastro sono loro che hanno avuto 20 giorni di anticipo sulla infezione e non hanno saputo fare altro che chiudere, chiudere e chiudere ancora. Gestita bene , questa infezione, poteva rappresentare un volano economico per l'economia del sud che poteva produrre tutto il necessario per il paese, ed invece non hanno fatto altro che piangersi addosso invocando la disgrazia imminente...Mi dispiace per loro, ma la disgrazia non c'è stata, ed il popolo è maturo per mantenere in modo corretto tutte le indicazioni per prevenire la diffusione del virus. Diamo fiducia a questo popolo e riapriamo, con saggezza, le attività..... ora....    



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