FEDERAZIONE
ITALIANA
SINDACATI
INTERCATEGORIALI
Sede Provincia di Salerno
Via Ceffato n 127, 84025 Eboli (SA)
seguici su:
Sede Regione Campania
Vai ai contenuti

PIANO OSPEDALIERO ED ATTO AZIENDALE ASL SALERNO: ULTERIORE RICORSO AL TAR CON MOTIVI AGGIUNTI, RICHIESTA LA SOSPENSIVA DI TUTTI GLI ATTI.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 20 Marzo 2017
Impugnato il D.C.A. n 1 /2017 che approva definitivamente l’atto aziendale della ASL di SALERNO e richiesta la sospensiva di tutti gli atti prodotti dalla Regione e dalla ASL di Salerno al TAR della Regione Campania. Impugnati, quindi, per illegittimità derivata tutti gli atti collegati al Decreto n 33 (Piano Ospedaliero)  quale la deliberazione n 173 del Direttore Generale della ASL di SALERNO (riapprovazione atto aziendale), D.C.A. n 7/2017 (programma di edilizia sanitaria), delib[image:image-0]erazione n 136/2017 (Presidio Oliveto Citra, provvedimenti), deliberazione n 182/2017 (atto aziendale, Presidi di Eboli e Battipaglia, provvedimenti).
Facendo seguito alla fiaccolata di protesta del 17 febbraio u.s., il Comitato per la salute Pubblica della Valle del Sele, la FISI, ed i dipendenti – utenti dei Presidi Ospedalieri della Valle del Sele (Rufo Carmine, Rolando Scotillo, Vito Mirra, Cosimo Pagano) hanno inteso impugnare l’atto definitivo di approvazione dell’atto aziendale della ASL di SALERNO che mortifica i cittadini della intera Valle del Sele (Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra e Roccadaspide). 230.000 abitanti afferenti ai Distretti Sanitari di riferimento che arrivano ad oltre 300.000 abitanti, se si contano gli ambiti sociali in cui insistono gli Ospedali, a cui non viene riconosciuto come sarebbe spettato un Presidio DEA di I° livello come Nocera e Vallo della Lucania, ma a cui residuano 4 Ospedali “ibridi” e di complessità inferiore e con 400 posti letto in meno. “Questo piano non piace ai cittadini, piace solo a quella parte della politica che lo ha approvato e con essa a quei Sindaci che fanno uso del cambio bandiera fregandosene di tutelare gli interessi della popolazione che governano.” Dichiara Rolando Scotillo “qualche Sindaco dovrebbe spiegare, invece di fare mediazioni a ribasso, perché non ha preteso quello che spettava al territorio e perché non si è costituito insieme al Comitato, insieme alle associazioni cittadine, insieme alla FISI ed insieme al Sindaco di Roccadaspide. Anche qualche sigla della Dirigenza medica, si incomincia a preoccupare e teme che ci siano solo chiusure e rideterminazioni di servizi a ribasso, ed intanto la politica tace ed i Sindaci tacciono, la domanda sorge spontanea…..che si siano già venduti il territorio per 30 denari? Noi intanto, fino alla fine, tuteleremo il nostro territorio e nel caso all’esito della sentenza avessimo ragione, tanti politici dovranno spiegare alla popolazione i tanti perché rimasti senza risposte .”   
Ricorso presentato  [image:image-1]                                        Lettera O.S. Area Medica [image:image-3]
[image:image-2]




Torna ai contenuti