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OSPEDALE DI EBOLI: C’E’ CHI CHIEDE BRACCIALETTI CON CODICI IDENTIFICATIVI A RAGGI INFRAROSSI MENTRE L’OSPEDALE AFFONDA.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 21 Febbraio 2017
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Fa piacere che il Direttore Generale della ASL di SALERNO trovi il tempo di rispondere a dei partiti politici, mentre di sicuro non risponde alle denunce dei cittadini, dei Comitati e delle Organizzazioni Sindacali. Nella risposta che il dott. Giordano ha dato alle richieste del PSI, alcune degne in tempi di vacche magre di manuali di fantascienza, abbiamo notato, sulle altre, una contraddizione: dalla promessa di attivare un pronto soccorso pediatrico H 12 nel Nosocomio di Eboli si è passato ad un “ipotetico” accordo con i pediatri di Base in continuità con l’applicazione del Decreto n 33 (Piano Ospedaliero) e dell’atto aziendale per come approvato dal DCA n 1. Ma se fossero solo questi i problemi, probabilmente, saremmo a “cavallo”, ma ciò non è: infatti la grave carenza di personale Anestesista sta generando un aumento delle liste di attesa chirurgiche arrivate oramai già a diversi mesi ed un uso improprio di posti letto che espone i pazienti a possibili infezioni crociate ospedaliere e sovra infezioni, il tutto nella più completa assenza del Direttore Sanitario di Eboli e nell’inettitudine della Direzione Strategica della ASL SALERNO che colpevolmente non pone rimedi alle gravi problematiche più volte denunciate. Prova ne è che, nella giornata di ieri, la U.O. di Urologia aveva in ricovero n 1 paziente neurologico, n 4 pazienti della Medicina e Geriatria, n 2 pazienti dell’Otorino e n 2 pazienti Urologici. Di contro stiamo assistendo, già da qualche mese, ad un aumento dei ricoveri afferenti alla Medicina Interna, alla Geriatria ed alla lungodegenza che si attestano a ben oltre i 30 posti letto previsti nel locale Nosocomio. Ciò a significare che in maniera sistematica predetti pazienti afferenti a predette specialità vengono “appoggiati” fuori disciplina ed in reparti chirurgici aumentando il rischio di infezioni crociate ospedaliere: recentemente pazienti con influenza, polmonite, febbre alta e finanche meningite sono stati appoggiati in reparti quali Urologia, Oculistica e Chirurgia in modo promiscuo e con reali possibilità di contrarre infezioni crociate e sovra infezioni.
“Alla problematica dei malati in “appoggio” urge quindi una rapida risoluzione attraverso una “valorizzazione del capitale umano” con una politica di assunzioni e riorganizzazioni non improvvisate.” esclama Rolando Scotillo, responsabile della FISI/FIALS “chissà , se il Direttore Generale della ASL troverà il tempo di risponderci come ha fatto con il PSI, noi non chiediamo l’astronave, ma solo e semplicemente che le cose funzionino e che si tuteli la salute degli utenti che in Ospedale vanno per essere curati e non per contrarre sovra infezioni.”
Documento inviato al Direttore Generale [image:image-1]. [image:image-2]




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