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OLIVETO CITRA. PUERICULTRICE TRASFERITA A BATTIPAGLIA, ATTO ILLEGITTIMO LE MOTIVAZIONI DEL GIUDICE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 16 Gennaio 2015

[image:image-1]Viziato da numerose illegittimità l’atto di trasferimento della Puericultrice da Oliveto Citra a Battipaglia. Pregevole la sentenza del Magistrato, dott. essa Belmonte che ha carpito e condannato nella sua interezza un atto del tutto illegittimo operato dalla ASL di SALERNO: nessuna informativa ai Sindacati ed un trasferimento che da provvisorio diventa definitivo senza il consenso della dipendente e senza alcuna ragione organizzativa. “davvero notevole la preparazione del Giudice del lavoro facilitata anche dalla brillante difesa dell’avv. Nunziata Gianfranco che ha portato avanti l’istanza della dipendente e che vede, finalmente, punito un sicuro abuso della ASL con la reintegra al posto originario di lavoro della dipendente ” esprime con soddisfazione la posizione della FISI  Rolando Scotillo “invero si apre ora una falla nei trasferimenti operati dalla ASL dal Presidio di Oliveto a quello  di Battipaglia a seguito della chiusura della Ostetricia e Pediatria del locale nosocomio e  che diventano sicuramente  trasferimenti  del tutto illegittimi anche in considerazione del fatto che la riorganizzazione del servizio ospedaliero neonatologico – con la chiusura anche della ostetricia e Pediatria di Eboli – operata da Squillante è stata fallimentare. Infatti residuando solo il polo di Battipaglia, a seguito del notevole aumento di afflusso di gestanti, puerpere e neonati, la Ostetricia di Battipaglia è diventata un <vaccaio> in cui privacy e qualità delle prestazioni sono voci per lo più assenti mentre i bambini in età pediatrica vengono sbattuti da un Ospedale all’atro senza un percorso serio e di qualità in cui trovare risposte al bisogno di salute. Nulla vieta , a questo punto , ripensare ad un piano ospedaliero  provinciale collegato ed integrato con il territorio che vada a rivisitare l’attuale piano aziendale ideato , evidentemente , da Squillante nell’ottica del solo risparmio di gestione e che ha mortificato e mortifica tutta l’area che da Battipaglia ad Oliveto Citra passando per Eboli è stata massacrata da una mano che tutelando solo le aree dell’agro Nocerino Sarnese e del Vallo di Lucania ha distrutto la sanità della Valle del Sele.”




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