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NURSIND, RACCOLTA FIRME PER ABOLIZIONE ART 49 CODICE DEONTOLOGICO INFERMIERE : VECCHIO SCARPONE....

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 26 Dicembre 2015

[image:image-1]Un vecchio scarpone riproposto in una minestra riscaldata. La raccolta firme per l'abolizione dell'art 49 del Codice Deontologico dell'Infermiere indetta da Nursind nulla innova in quanto già, diversi anni fa, proposta dalla CNI della FSI, raccolta questa che ottenne scarsi risultati. Il problema non risiede certamente nel primo comma di questo articolo che sebbene recita “L’infermiere, nell’interesse primario degli assistiti, compensa le carenze e i disservizi che possono eccezionalmente verificarsi nella struttura in cui opera."  che continua nel secondo comma , però, con il seguente testo "Rifiuta la compensazione, documentandone le ragioni, quando sia abituale o ricorrente o comunque pregiudichi sistematicamente il suo mandato professionale”. Esisterebbe un problema , quindi, di rappresentanza e non di  interpretazione della norma che è chiara e che nessuna coreografica manovra può risolvere , tantomeno una raccolta firme.
L’opposizione alla compensazione, lo leggiamo in quella sorta di interpretazione autentica costituita dal Commentario al Codice deontologico dell’infermiere della stessa Federazione Ipasvi, può avvenire laddove “non vi sia eccezionalità ma consuetudine” e laddove vi sia impossibilità a garantire adeguati standard assistenziali per sistematica inadeguatezza dell’organico”[Silvestro A. (a cura di) Mc Graw Hill, 2009]. Sarebbe compito , quindi, dei Sindacati e dei professionisti dimostrare , volta per volta, che si è nella consuetudine e non nell'eccezionalità e pretendere una previsione ( laddove non esiste) in dotazione organica dell'OSS o una maggiorazione di predetta figura (quanto la dotazione organica è inadeguata). Qui non si intende censurare l'iniziativa presa ( prima da CNI FSI e poi da Nursind) che comunque coglie l'occasione per sensibilizzare i colleghi sulle inadeguatezze delle dotazioni organiche , però sarebbe meglio "agire"  anche localmente come "Sindacato" e non comportarsi come un parallelo - antagonista del Collegio IPASVI.




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