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IL COLLEGIO IPASVI RISPONDE.....

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 24 Giugno 2016
[image:image-0]E' arrivata la risposta del Collegio IPASVI alla lettera della FISI / FIALS.
Ci preme segnalare la puntualità con la quale e come sempre, il Presidente del Collegio, ha risposto fornendo spiegazioni adeguate ai quesiti posti dalla FISI/FIALS. Dobbiamo, però, rappresentare che nessuna richiesta di “sanzioni” è stata avanzata dalla nostra Organizzazione nei confronti delle dipendenti del Collegio anche e soprattutto perché riteniamo che, in perfetta buona fede, abbiano riportato nei commenti da loro espressi e citati nella lettera precedente un “chiacchiericcio” di terze persone e non un pensiero del Collegio o un proprio pensiero. In questa ottica, riteniamo, che ci debba essere una piena collaborazione tra il Collegio IPASVI e le Organizzazioni che, come la nostra, sono rappresentate da Responsabili Infermieri nonché iscritti allo stesso Collegio IPASVI nella ricerca di una crescita professionale fin qui negata alla nostra figura, figura peraltro troppe volte utilizzata come “Jolly tuttofare” dalle amministrazioni sanitarie passate e presenti. Restando uniti, in questo obiettivo, ribadiamo l’obbligatorietà dell’iscrizione all’albo a tutti gli Infermieri a cui viene esteso l’invito a pagare le quote di iscrizione e – per chi non avesse adempiuto –  a collegarsi sul sito IPASVI di SALERNO al seguente indirizzo: http://www.ipasvisalerno.it/news/view.php?id=37   ove è possibile reperire ogni utile elemento per mettersi in regola con i pagamenti  in modo da evitare ogni aggravio futuro.
Precisiamo anche che siamo convinti che il Collegio abbia provveduto ad inviare i bollettini e che gli stessi non siano giunti per disguidi postali non imputabili al Collegio ma, allo stesso tempo, secondo noi non imputabili altrettanto al singolo iscritto e pertanto chiediamo che vengano abbattute le spese di notifica tutte riconducibili al solo costo di una raccomandata.
Parimenti ci teniamo a precisare -  sulla interpretazione data dal Presidente del Collegio di Salerno in ordine ad una recente sentenza della Corte di Appello di Alessandria rispetto alla richiesta di alcuni Infermieri sindacalizzati di aver risarcito il costo di iscrizione al Collegio dalla ASL presso cui lavoravano che: in effetti si tratta di vertenze diverse nell’impostazione e nella discussione della causa con notevoli profili di differenze sostanziali e non formali. I colleghi di cui prima vantavano un regolamento secondo il quale è previsto nella loro ASL la modalità lavorativa di prestazione anche verso terzi privati facendo venir meno il concetto di esclusività, e – non da ultimo –  non hanno mai firmato l’esclusività per la loro ASL.
È giusto rappresentare che all’Infermiere della ASL di SALERNO non è permesso di effettuare prestazioni aggiuntive, non è permesso l’attività extra muraria (permessa ai Medici) e che comunque non è consentito “effettuare alcuna prestazione a favore di terzi in favore di soggetti pubblici e privati”.
Ciò premesso bisogna considerare che il rapporto lavorativo dell’Infermiere della ASL di SALERNO è un rapporto provato, fino all’inverosimile, di durata nel quale la prestazione professionale è resa continuativamente, anno dopo anno, nell’interesse dell’ente di appartenenza dovendo l’interessato - per poter espletare la funzione - essere iscritto al relativo collegio degli Infermieri. Pertanto, l’iscrizione è funzionale allo svolgimento professionale svolto in quanto sussiste la fattispecie de il vincolo di esclusività nell’ambito di una prestazione di lavoro dipendente. Ne consegue quindi che i costi per lo svolgimento di detta attività dovrebbero, in via normale, al di fuori dei casi in cui è permesso svolgere altre attività lavorative gravare sull’amministrazione che beneficia in via esclusiva dei risultati di tale attività per come abbondantemente provato senza ragionevole dubbio alcuno.Inoltre, la motivazione con la quale si dice che l’applicazione della legge 43 del 2006 non può operare maggiori oneri per la finanza pubblica addotta o adducibile non è pertinente in quanto , anche per quanto riportato dal Presidente nella lettera di risposta, “In via preliminare va rilevato che, non vertendosi in ipotesi di applicazione di norme positive, per consolidato principio, le sentenze fanno stato tra le parti, nel senso che le stesse vincolano solo le parti in causa e le statuizioni in esse contenute non sono estensibili agli altri soggetti.” Per tali motivi nel caso la sentenza fosse positiva e venga riconosciuto il diritto, non essendo estensibile agli altri, esso va provato caso per caso e quindi non può sicuramente operare maggiori oneri per la finanza pubblica. Nulla costa il principio di previsione di “elenchi speciali” specificato nell’interpretazione prima citata in quanto è consolidata giurisprudenza che bisogna provare esaustivamente il vincolo di esclusività e non l’iscrizione a “elenchi speciali. Su questo tema sarebbe giusto che il Collegio, prima di dare un proprio parere, si informi formalmente presso la ASL di SALERNO se agli Infermieri della ASL è permesso effettuare prestazioni verso terzi pubblici e privati, se agli Infermieri è permesso effettuare prestazioni aggiuntive o che comunque se agli stessi è permesso effettuare  prestazioni in regime di prestazioni extra murarie, e solo dopo - sarebbe utile ed in tal senso si chiede parere -  esprimersi sulla “esclusività del personale infermieristico della ASL di SALERNO”  onde permettere ai propri iscritti di poter vantare un giusto diritto nei confronti del datore di lavoro.
Restiamo in attesa.
La risposta dell'IPASVI SALERNO  [image:image-2]

 



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