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FISI: PER IL 2018 IL NOSTRO AUGURIO DI BUON ANNO NELLA CONTINUITA’ DELLE AZIONI CON UNO SGUARDO AL PASSATO.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 30 Dicembre 2017
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Il 2017 ha visto la nostra sigla impegnata su molti fronti a tutela dei diritti dei lavoratori della sanità e dell’utenza nel silenzio assordante di tutte le altre sigle sindacali, in special modo CGIL CISL e UIL, le quali sigle sono state “impegnate” per lo più a tutelare interessi di parte ed in qualche caso interessi personali. Parentopoli, scoppiata in seguito alla assunzione di diversi parenti di sindacalisti della triplice nelle ditte esternalizzate della ASL di SALERNO, è solo una delle nefandezze che tali sigle hanno perpetrato alle spalle dei lavoratori e dell’utenza censurate persino dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e che, speriamo a breve, siano censurabili anche da parte della Magistratura Penale.
Grande impulso vi è stato da parte della nostra sigla nei servizi dedicati ai nostri iscritti che , oltre al CAF ed al Patronato, hanno potuto godere di una assicurazione rischio professionale stipulata dalla FISI con Assinfermieri valida e coprente fino a 2 milioni di euro  per danni anche extracontrattuali ….Anche qui la triplice , ma non solo, ha giocato sporco: si sono inventati una “copertura secondo la legge Gelli” di 250.000 euro solo per colpa grave che non protegge dalla responsabilità extracontrattuale ( la polizza FISI invece prevede tale copertura) ex art. 2043. La legge Gelli, infatti, prevede che il singolo professionista risponderà ex art. 2043, cioè a titolo di responsabilità extracontrattuale, se l’evento è cagionato e si è verificato a causa di negligenza, imprudenza o imperizia oppure dell'inosservanza di norme. Infatti se a norma dall’art. 9 “Azione di rivalsa o di responsabilità amministrativa” della legge n. 24 del 2017 (Legge Gelli), l’importo della condanna non può superare una somma pari a 3 volte la retribuzione lorda annua, è pur vero che il danneggiato può citare in giudizio per responsabilità extracontrattuale direttamente il singolo professionista sanitario che risulterebbe non coperto da alcuna assicurazione nemmeno quello pubblicizzata fino a 250.000 euro o 1.000.000 di euro. Assicurarsi con queste formule, quindi, sarebbe del tutto inutile!
Sul lato della formazione, la FISI ha un proprio Provider che, in corso di certificazione sulla qualità secondo le norme UNI EN 9001/2015, sta ottenendo l’accreditamento standard presso il Ministero della Salute ed ha erogato gratuitamente corsi ecm in modalità FAD e Residenziale ed è abilitato alla FAD SINCRONA e FSC: anche nel 2017 abbiamo garantito, a Salerno come a Palermo, 50 crediti ecm a tutti gli operatori iscritti alla nostra sigla.
Sul lato della difesa di adeguati standard di personale nelle strutture sanitarie pubbliche e accreditate e sul mantenimento di adeguati Livelli Essenziali di Assistenza, abbiamo imposto alla Regione Campania il ritiro del Decreto n 33 del Commissario Ad Acta (Piano Ospedaliero campano). Infatti a seguito del nostro ricorso al TAR, la Regione ha ritenuto di ritirare il Piano e di formularne uno nuovo che sarà pubblicato a breve e con il quale sembrerebbe che alcuni Ospedali (Roccadaspide e Agropoli) tornino nella rete di emergenza. Il tutto nell’indifferenza più totale di politici locali e sigle sindacali “cosiddette maggioritarie” impegnate forse in altri fronti nella tutela di interessi personali. Ancora continuando: sul furto di 13 milioni di euro al personale di Comparto della ASL di SALERNO (produttività collettiva 2011 – 2015) l’unico ricorso pendente al Consiglio di Stato è quello della FISI che sta cercando di recuperare le somme dovute ai dipendenti nella solitudine più assoluta. La domanda è sempre la stessa: ma CGIL, CISL e UIL? Sulla Sanità accreditata pendono denunce alla Procura della Repubblica di Salerno sulla mancanza di adeguati standard di personale secondo i requisiti minimi previsti dalla Legge e qualche dipendente della sanità accreditata, viva dio, è stato iscritto in qualità di persona offesa nel procedimento penale pendente. Stiamo tutelando, sempre con la stessa determinazione, dipendenti licenziati in alcune strutture e gestendo un contenzioso con i datori di Lavoro accreditati sempre più difficile e su cui la Regione Campania e la ASL SALERNO evitano di mettere le mani ed effettuare i controlli dovuti e previsti per legge e che rendono le condizioni di lavoro per gli operatori estremamente gravose. Il tutto senza che CGIL, CISL e UIL intervengano a difesa dei lavoratori…Ma questi signori chi difendono?
Tutto ciò ci deve far riflettere sul lato dell’impegno politico e sindacale: non possiamo aspettare che gli altri ci risolvano i problemi, né possiamo girarci dall’altra parte e far finta che il licenziamento di un dipendente nostro collega o il maltrattamento del personale o il peggioramento delle condizioni di lavoro siano un problema di altri e non nostro……Dobbiamo denunciare chi non ci tutela e chi ci maltratta e dobbiamo impegnarci sindacalmente per la risoluzione delle problematiche lavorative che sono sempre di tutti e non del singolo operatore. Ovviamente in un sindacato che tuteli effettivamente i lavoratori ed in cui partecipare alle dinamiche essendo presenti e non delegando.
Una filastrocca recita così:
Prima se la presero con gli operai ed io non dissi niente perché non ero un operaio……
Poi incominciarono a chiudere gli uffici nelle piccole città ed a trasferire i lavoratori, ma io abitavo in una grande città e così non dissi nulla………
Poi incominciarono a licenziare i dipendenti pubblici, ma lo fecero in ufficio diverso dal mio e così non dissi nulla……
Più tardi iniziarono a licenziare i più anziani, ma io non dissi nulla perché ero ancora giovane….
Poi tagliarono l’assistenza ai disabili ed io non dissi niente…...
Poi diminuirono le cure agli ammalati, ma io non dissi niente perché non ero malato…..
Poi fu il turno degli esodati, ma io non dissi nulla perché non ero un esodato…..
Poi tagliarono il mio stipendio e poi mi licenziarono e girandomi attorno non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa…..
Un’altra filastrocca africana, poi, recita così :
Ogni giorno in Africa il leone si sveglia e sa che dovrà correre più di una gazzella. Ogni giorno in Africa la gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone. Non importa che tu sia leone o gazzella: l'importante è cominciare a correre.
La morale è che bisogna eliminare dai vocaboli conosciuti la parola “indifferenza” e occuparsi e preoccuparsi delle dinamiche lavorative partecipando attivamente alle scelte mettendo da parte gli interessi personali per quelli collettivi.
Non importa se tu che leggi in questo momento sei Sindacalista o Operaio, nel 2018 incomincia a correre se vuoi vedere rispettati i tuoi diritti, e soprattutto se conosci qualcuno che vota alle RSU nel Pubblico Impiego prossime venture o è iscritto a CGIL, CISL e UIL digli di smettere perché è estremamente pericoloso per le tue condizioni di lavoro e perché soprattutto con le loro bugie e la tutela dei propri interessi personali  …..potrebbe avvelenare anche te…. Meditiamo………
AUGURI…………………………….




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