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EBOLI NON E' TERRA DI NESSUNO.....

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 29 Marzo 2020
No Eboli non è terra di nessuno. Nel Regno delle Due Sicilie , il Governatore Vincenzo De Luca , non può fare quello che vuole. Esautorare la massima autorità sanitaria locale , ovvero il Sindaco, ed un intero Consiglio Comunale  formato da Consiglieri Comunali eletti dal popolo. Con un pessimo accordo, infatti, De Luca ha aperto alle strutture sanitarie accreditate la possibilità di poter ricoverare pazienti positivi al COVID19 in tutto il territorio regionale. In un momento in cui tutti, ma proprio tutti, i cittadini debbono rimanere in casa per non infettare ed essere infettati si permette di far arrivare in un territorio a scarsa presenza di infettati 32 , dico 32, positivi ad un virus su cui ancora non sono chiari i meccanismi di trasmissione con il rischio di creare altri infettati che trasmetteranno a loro volta la virosi in famiglia, sul lavoro e Dio solo sa a quanti altri ancora. I pazienti in questione erano ospitati in un Centro di Riabilitazione di Sala Consilina  " Istituto Juventus" e sono Positivi al COVID19 e non hanno necessità di assistenza intensiva e pertanto potevano essere assistiti in loco anche con l'aiuto della ASL che a pochi passi ha l'Ospedale di Polla. Non ci sono, quindi, motivazioni valide per trasferirli presso il Campolongo Hospital e bisognerebbe sempre valutare le conseguenze di azioni che impattano sulla salute di una Comunità. Tale cosa non è stata fatta, e il Comune di Eboli e tutta la Comunità  è stato esclusa da decisioni che vertevano sulla propria salute. Con la presente invitiamo il Sindaco Cariello ad adottare una ordinanza contingibile e urgente  in qualità di rappresentante della comunità locale arrivando, se il caso, in via preventiva alla chiusura della struttura in parola, se viene confermato il trasferimento. L'invito è esteso anche a tutti i consiglieri ed a tutti gli assessori comunali che in queste ore sono parimenti preoccupati per detto trasferimento e che hanno già mostrato sui social il proprio dissenso. Al di là dei retroscena esistenti che si valuteranno dopo questa emergenza e che puzzano di "fritture di pesce" , rammentiamo a tutti che  Eboli non è terra di conquista per nessuno , nè terra di nessuno, per entrare bisogna chiedere il permesso agli ebolitani altrimenti vi prenderemo a calci nel deretano...Governatori inclusi!



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