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DINIEGO ASL SALERNO SU ACCREDITABILITA' NUOVA ISES: E' ORA DELLA MAGISTRATURA AMMINISTRATIVA, CONTABILE E PENALE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 21 Ottobre 2018
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Il Commissario Straordinario della ASL di SALERNO ha risposto in modo lapidale alla richiesta di istanza di revoca della sospensione dell’accreditamento provvisorio della Soc. Coop. “Nuova ISES” opponendo un fermo rifiuto. Le motivazioni addotte a questo atto appaiono inattuali,  pretestuose e sottendono a scelte che francamente non si capiscono. Nella nota di diniego si fa riferimento al 2014 allorquando , secondo il Commissario della ASL, bisogna storicizzare la revoca dell'accreditamento della struttura sanitaria al sistema sanitario regionale. Se così fosse , e non lo è, il Ministero della Sviluppo Economico che ha curato la vendita del ramo di azienda della L.C.A. ISES acquisita dalla società cooperativa "Nuova ISES" avrebbe addirittura commesso un reato di truffa ai danni degli acquirenti. "La nostra Organizzazione" dichiara Rolando Scotillo  Responsabile nazionale della FISI -  FSI/USAE "ha contestato ai vari Ministeri ed alla ASL di SALERNO questo diniego ed il Ministero dello Sviluppo Economico ha già allertato gli avvocati contro la ASL aprendo una frattura istituzionale tra Enti diversi dello stato. Dal canto nostro abbiamo invitato Iervolino a ritirare il diniego. Se , al contrario, non lo farà gli abbiamo già anticipato che - avendo affermato che la struttura non risulta essere accreditata dal 2014 - denunceremo il tutto alla Procura della Repubblica per la possibile condotta interruttiva della ASL di SALERNO sostanziatasi in una mancata prestazione o cessazione totale dell'erogazione del servizio nei confronti dei pazienti attualmente ospitati nella struttura di via Ceffato in Eboli (SA) , prima ospitati nel Centro Polifunzionale dei SS. Cosma e Damiano e prima ancora nell'immobile di piazza Pendino. Non si tacciono, nemmeno, i possibili danni erariali posti in essere da condotte omissive da parte della ASL di SALERNO che potrebbero aggirarsi su 22 milioni di euro  (12 milioni di euro per il mancato recupero per il Ministero per lo sviluppo economico e 10 milioni di euro per danni a terzi): saranno notificati attraverso apposita denuncia tutti gli atti in nostro possesso  alla Corte dei Conti per l'esatta individuazione dei responsabili." La vicenda, lungi dall'essere definita, avrà pertanto un epilogo ancora lungo e tortuoso e non si escludono colpi di scena. I soci - dipendenti hanno confermato di voler "vendere a caro prezzo la pelle" : dopo aver investito tutti i loro risparmi ed aver ottemperato a tutto ciò che veniva chiesto dalle istituzioni, ora le istituzioni li abbandonano....questa è l'Italia e questa è la Regione Campania .



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