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CORONAVIRUS, EBOLI NELLA LISTA DEI POSITIVI.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 6 Marzo 2020
E' giunta nel primo pomeriggio la notizia della positività al test della signora proveniente dal Campolongo Hospital . A ciò si aggiunge la notizia, meno ufficiale, di un secondo caso arrivato nel pomeriggio. E' subito allarme all'Ospedale di Eboli. La U.O. di Medicina in cui era ricoverata la signora, non si sa per quale motivo era ricoverata in Medicina, è sotto stretta sorveglianza ed i dipendenti sottoposti a quarantena. La FISI sostiene che sono stati violati tutti i protocolli emanati dal Ministero e le linee guida impartite per il trattamento di pazienti "sospettati" di aver contratto l'Infezione. Sembrerebbe che la diagnosi di entrata fosse "polmonite nosocomiale" e che la signora e/o chi l'ha accompagnata non abbia detto che in famiglia vi è un potenziale "spreader", ovvero un parente che farebbe la spola dal Nord al sud Italia. "Troppa faciloneria" esclama il segretario della FISI Rolando Scotillo che già si sta occupando del COVID 2019 a partire dagli episodi di Codogno (LO) dove la FISI è sul fronte di battaglia con i propri associati che lavorano proprio in quell'Ospedale."A partire da Campolongo Hospital sono stati commessi molti errori, da una errata diagnosi di partenza all'arrivo presso il Nosocomio di Eboli. Da tempi non sospetti la FISI ha denunciato che pazienti affetti da  bronchiti, polmoniti e febbre alta invece di essere isolati hanno dovuto sostare finanche nei corridoi dei reparti come nel caso del Presidio Ospedaliero di Sarno o , peggio, appoggiati in reparti chirurgici con pazienti operati. E' proprio in momenti come questi, quando si ha una epidemia del genere, che ogni febbre ed ogni bronchite va valutata preventivamente e non va assolutamente ricoverata in un reparto dove c'è un forte flusso di persone come può essere una specialità di base come la Medicina." Gli errori e le omissioni continuano , i colleghi della U.O. di Medicina , praticamente da ieri sera, sono stati abbandonati a se stessi e dopo la notizia della positività della paziente non è stata fornita loro alcuna spiegazione sul da farsi. "E' una vergogna, erano tutti avvisati e tutti sapevano le procedure! e la tenda che è posizionata fuori dall'Ospedale , probabilmente, è stata posizionata solo per fare selfie .... ed intanto i colleghi della Medicina di Eboli sono abbandonati a se stessi senza che nessuno gli dica cosa debbono fare. Da ieri sera sono digiuni , la Direzione Sanitaria non ha nemmeno telefonato per far sentire la propria vicinanza! Il Direttore Sanitario si dimetta subito...." Il caso  si replica a Sarno , dove pure nei giorni scorsi vi sono stati dei positivi al virus e dove , a più riprese, al personale è "stato consigliato" di non creare allarmismo cercando di far passare sottotraccia il problema, pochi i tamponi effettuati ai possibili contatti , come francamente insufficienti le quarantene disposte. "Che dire..., che iddio c'è la mandi buona.." chiosa Rolando Scotillo "Iervolino (D.G. ASL) prenda i dovuti provvedimenti , a lui chiederemo di mettere davanti alle proprie responsabilità chi ha sottovalutato la problematica ed intanto Pronto Soccorso, Radiologia e Medicina , probabilmente verranno chiusi. Un ringraziamento a chi , come Massimo Coralluzzo, e tutti i colleghi Infermieri, ausiliari e medici stanno patendo insieme alle loro famiglie un brutto momento ed un momito a chi disprezza o parla male delle strutture pubbliche e dei dipendenti: in questi momenti noi ci siamo...sempre! Un ringraziamento anche al personale esternalizzato delle ditte di pulizia e di ausiliariato del Presidio di Eboli che , in questo momento, con il loro impegno stanno cercando di mantenere nei limiti del possibile ed a loro rischio una asepsi degli ambienti...Grazie a tutti."



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