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ASL SALERNO : PROVE DI TRATTATIVE, PER LA CISL ACCORDO , PER LA RSU SOLO CHIACCHIERE.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 9 Novembre 2017
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Prove di trattative nella ASL di SALERNO, dopo un “vuoto” di convocazioni le OO.SS. e la RSU vengono invitate per meglio definire le modalità di erogazione dell’ex art. 44 comma 4 (indennità giornaliera su due turni.). Come al solito la ASL tenta di fare una marcia indietro sull’accordo stipulato a maggio 2014 cercando di far passare tutte le carenze organizzative sulla pelle dei lavoratori a cui si tenta di togliere finanche la indennità giornaliera pari ad € 2,07. In poche parole i lavoratori interessati (circa 1.000) che effettuano turni fissi (di mattina) e 2 rientri pomeridiani settimanali di 3 ore ciascuno, pur effettuando un turno spezzato perderebbero la indennità nel caso il servizio non fosse aperto per 9 ore al giorno, tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Carenze organizzative e di personale, quindi, ricadrebbero solo ed esclusivamente sulla pelle dei lavoratori che perderebbero l’indennità pur effettuando gli stessi rientri di altro personale che, più fortunosamente, lavorano dove c’è più personale…siamo al ridicolo. Sulla stessa linea è la CISL di SALERNO che più volte in trattativa ha affermato che a chi effettua lavoro spezzato non compete nulla poiché l’orario di lavoro è funzionale all’orario di servizio.
La nostra linea, invece, è che a partire dal 1995, detta indennità è stata contrattata poiché il normale orario di lavoro da parte dei lavoratori interessati precedentemente era esclusivamente effettuato di mattina e la corresponsione dei 2,07 € era legata al fatto che si prolungava di fatti l’orario di lavoro dei dipendenti. Abbiamo chiesto che, se la ASL non è più disponibile a pagare i rientri, si torni al turno mattutino fisso, ma sembrerebbe che da questo orecchio non ci voglia sentire: vorrebbero che i lavoratori effettuassero i rientri pomeridiani per garantire una maggiore apertura delle postazioni gratuitamente “spezzando” il loro orario di lavoro e restando disponibile l’intera giornata di mattina e di pomeriggio. Sempre la CISL in un comunicato ai lavoratori parla di un accordo raggiunto: non vi è nessun accordo sulla materia, essa deve passare attraverso il voto della RSU e sul cadavere dei nostri rappresentanti ……non accetteremo mai che vengano penalizzati i lavoratori per l’inettitudine dei Dirigenti della ASL e per il pressapochismo di talune sigle sindacali. Restiamo in attesa del monitoraggio previsto dalla ASL e per le soluzioni che intende la stessa ASL portare sul tavolo tenendo presente che l’accordo è stato stipulato dalla parte pubblica nel maggio 2014 e la validità è pari a quella data anche per quello che riguarda gli emolumenti arretrati.   
Per quanto attiene la estensione delle indennità di €1,03 giornaliera a tutti gli ausiliari, ota e oss operanti nei reparti di terapia intensiva e sub intensiva, così come individuata con la integrazione del comma 6 dell’accordo del maggio 2014, ed ai sensi del comma 8 dello stesso accordo la nostra Organizzazione ha denunciato che nel pronto Soccorso di Oliveto Citra non vengono corrisposte dette indennità al personale afferente al profilo di ausiliari, ota ed oss. Erroneamente la CISL, corretta dalla nostra O.S. con dichiarazione a verbale, ha affermato che detta indennità di € 1,03 non era previsto dall’accordo e pertanto si chiedeva l’integrazione dello stesso.
Per quanto attiene al reclutamento di OSS ed Infermieri a seguito delle mobilità bandite dalla ASL, siamo stati informati che le domande pervenute come OSS ammontano a circa 370, mentre le domande pervenute come Infermieri ammontano a 2.111. Tutte le criticità denunciate dalla nostra Organizzazione sul prosieguo degli atti si sono dimostrate veritiere: non sarà possibile formulare la graduatoria per OSS prima di dicembre e non sarà possibile prima di marzo (90 giorni per il trasferimento dalla formulazione della graduatoria) avere i primi OSS; per gli Infermieri bisognerà aspettare, forse, l’estate prossima, anche perché molti nullaosta alla mobilità sono pervenuti con vincolo a richiedere un ulteriore nullaosta in uscita. Al momento, la soluzione di utilizzare le graduatorie di avviso pubblico a tempo determinato esistenti presso l’A.O. Ruggi D’Aragona, sarebbe la più percorribile in attesa del completamento degli atti.
Una apertura è stata concessa sulla riqualificazione del personale OTA esistente in azienda, anche se rimane inevasa la nota PG/2017/17760 a firma del Direttore del Personale Francesco Avitabile e frutto di accordo sindacale, ovvero che la trasformazione dei contratti da part time da 24 ore a full time a 36 ore doveva avvenire previa verifica delle funzioni e previa assegnazione nei servizi di assistenza diretta alla persona.
Coordinamento ed incarichi di Coordinamento. Su questo punto, come rimarcato dalla nostra O.S., dopo alcuni mesi dall’accordo sul regolamento che voleva anche la rotazione degli incarichi ai sensi della normativa vigente, la ASL fa orecchie da mercanti e prevede una ulteriore convocazione per giorno 28 p.v.
“la trattativa di oggi” dichiara Rolando Scotillo “non ha portato ad alcun accordo, solo un “arri vedersi” senza decidere su nulla, in attesa che il Direttore Generale (assente alla riunione) fornisca i chiarimenti dovuti che al momento emanano un profumo di intenti ed un olezzo di fatti.”
Verbale incontro 08 novembre [image:image-1]     ASL_ota_part_time [image:image-2]                   Accordo_maggio_2014   [image:image-3]




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