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APPALTO PULIZIA, SANIFICAZIONE ED AUSILIARIATO ASL SALERNO: TRA PARENTOPOLI E VIOLAZIONI DEI LIMITI DI UTILIZZO DEL LAVORO PART TIME VI È POCO DA STARE SERENI.

Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali
Pubblicato da in NOTIZIE ASL SALERNO · 23 Giugno 2017
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Non si capisce tutta l’allegria esternata da qualche organizzazione sindacale che si dimostra soddisfatta di come stanno andando le cose per il rinnovo del Contratto di appalto nella ASL di SALERNO che, finalmente, sarà unico tra il servizio di pulizia, sanificazione e quello di ausiliariato. La domanda sorge spontanea: ma dove erano quando sono state ridotte le ore di lavoro e di pulizia ai dipendenti che si occupavano di pulizia - oramai tutti a part time -  e quando è stato assunto nuovo personale in veste di ausiliari senza titoli alcuno è “stranamente” con diversi di loro nuovi assunti, parenti di dipendenti e sindacalisti. La violazione dei limiti di utilizzo del lavoro part time è stata denunciata dalla nostra sigla sindacale e si è ora in attesa della dovuta ispezione che dovrà sancire se vi è violazione della norma e che, evidentemente, in caso di positività implicherà anche una corresponsabilità della ASL che sicuramente sapeva poiché aveva l’obbligo di vigilare. Allo stesso modo la ASL era a conoscenza dell’art 10 del capitolato di appalto che imponeva alla ditta subentrante l’obbligo di acquisire entro il limite del nuovo fabbisogno nell’ambito delle varie categorie, qualifiche e livelli di personale già operante presso questo ultimo appaltatore cosa che in qualche parte è stata fatta con lo sdoppiamento del contratto mentre in altre realtà si è preferito solo ridurre le ore di lavoro per impiegare nuovo personale forse per accontentare qualcun altro. “La mancanza di trasparenza negli appalti e nelle proroghe del servizio attivate dalla ASL è l’unico fattore comune finora riscontrato” esordisce la Responsabile FISI Commercio Terziario e Servizi dott. essa Antonella Pelella che continua “non essendo necessario alcun titolo per l’assunzione di   personale ausiliario  ben poteva - ai sensi dell’art 10 del capitolato di appalto - la ASL imporre al nuovo appaltatore l’assunzione del personale che si occupava  dell’ausiliariato ( ad esempio le dipendenti del Presidio Ospedaliero di Eboli) e garantire agli stessi un orario di lavoro completo e che nel frattempo avevano anche acquisito corsi di specializzazione  invece di assumere nuovi dipendenti sena alcun titolo. C’erano motivi diversi che noi non sappiamo che hanno impedito ciò?” a rincarare la dose Rolando Scotillo, Responsabile nazionale della FISI “Ci sono una serie di denunce da parte della nostra sigla sul malcostume adottato nella ASL a riguardo delle assunzioni di personale nelle ditte esternalizzate e vi è una Procura della Repubblica ancora dormiente pur essendo stato rubricato il reato. Tra le altre cose non si capisce perché qualche organizzazione confederale  afferma in un comunicato stampa che la eventuale scelta della ASL di aderire alla gara CONSIP avrebbe generato tagli di personale e abbassamento del servizio terrorizzando senza alcun motivo il personale, né si capisce perché sempre secondo questa sigla  la suddivisione degli appalti in pulizia, sanificazione e ausiliariato con l’applicazione del doppio contratto agli operatori addetti avrebbe cagionato danni economici agli operatori e malfunzionamento del servizio e poi, stranamente,  gioisce per l’unificazione degli appalti considerando positiva questa scelta: il fatto che gli operatori lavorino sotto uno stesso datore migliora le condizioni di lavoro e di paga? o sarà sempre la stessa canzone, ovvero si assumeranno nuove persone per accontentare qualcuno e si eviterà di aumentare l’orario di lavoro al personale esistente. Aspetteremo gli esiti dei sopralluoghi dell’Ispettorato e che la Procura della Repubblica si esprima sulle denunce, intanto per essere soddisfatti vorremmo vedere tutti i dipendenti a full time invece che a 18 ore settimanali come sono allo stato attuale.”



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